Come viaggiare in Uganda tra gorilla e scimpanzè

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Scoprite insieme a noi, tour operator specializzato in Africa da più di 30 anni, come viaggiare in Uganda alla ricerca di gorilla e scimpanzè.

La Perla d’Africa è la meta più celebre per incontrare questi primati, che vivono protetti in alcune aree del Paese. Un viaggio in Uganda si incentra principalmente sulla conoscenza dei nostri progenitori africani, andando alla scoperta delle loro abitudini e caratteristiche.

COME VIAGGIARE IN UGANDA PER UN GORILLA TREKKING

FLESSIBILITÀ DELL’ITINERARIO

Poiché i permessi che concedono l’autorizzazione a visitare le famiglie di gorilla sono estremamente limitati, è necessaria flessibilità sia per quanto riguarda l’itinerario del tour che per il luogo dove li avvisterete effettivamente.

L’habitat dei gorilla di montagna, infatti, non rispetta i confini dei vari Paesi, e quindi il loro habitat comprende l’Uganda, il Rwanda e la RDC (Repubblica Democratica del Congo).

Ogni volta che è possibile, si sceglierà di visitare il Parco Nazionale della Bwindi Impenetrable Forest in Uganda, ma ciò dipende dalla disponibilità dei permessi. Se non si dovessero ottenere i pass per effettuare l’escursione in Uganda, si informeranno preventivamente tutti i partecipanti che il tour si recherà in Rwanda o nella Repubblica Democratica del Congo.

Sebbene nei nostri tour Uganda vengano sempre programmate due giornate in questa area, solo una è effettivamente dedicata al gorilla trekking. La seconda giornata è generalmente libera per attività opzionali ed è utilizzata nel caso ci si debba spostare per effettuare il trekking in Congo o in Rwanda, e per dare la massima flessibilità per ottenere i permessi.

Una delle attività possibili, altamente consigliata, è quella che dà l’opportunità di conoscere la cultura dei Pigmei ed il loro stile di vita con la visita a un villaggio pigmeo.

PERMESSI DI ACCESSO

QUANTO COSTA UN PERMESSO?

Il pass per il gorilla trekking costa US$700 per persona.

Il permesso è valido solo per un giorno e se non si avvistano gorilla non è concesso alcun rimborso né la possibilità di provarci nei giorni a seguire.

Il costo, lo sappiamo, non è indifferente. Anzi, probabilmente è una delle attività più costose che potrete sperimentare durante un viaggio in Africa, ma anche una delle più esclusive. Una volta arrivati a pochi metri da queste incredibili creature, infatti, verrete ampiamente ripagati della fatica e della spesa sostenute. E l’ora a disposizione passa velocemente

Ci teniamo inoltre a ricordare che il denaro raccolto con la vendita dei permessi contribuisce attivamente alla salvaguardia di questi meravigliosi animali.

COME SI OTTENGONO I PERMESSI

Per ottenere il gorilla permit occorre avere il passaporto (copia scannerizzata o originale) con i dati personali. Inoltre, il limite di età minima per poter partecipare è di 15 anni.

Gli ingressi sono limitati ed è quindi importante, soprattutto se si viaggia in alta stagione, riservare il proprio pass con largo anticipo. 

Attualmente l’Uganda Wildlife Authority (UWA), l’ente governativo responsabile del turismo in Uganda, rilascia 104 permessi di gorilla al giorno, che permettono di visitare 15 famiglie di gorilla abituate alla presenza dell’uomo e distribuite in 4 settori del Parco Nazionale Bwindi.

A questi si aggiungono anche altri 8 permessi al sud del Bwindi dove vivono 2 famiglie di gorilla.

QUAL È IL PERIODO MIGLIORE PER IL GORILLA TREKKING?

Non esiste una stagionalità per il trekking, dato che la foresta è tendenzialmente umida tutto l’anno e i permessi dei gorilla si vendono per tutti i giorni dell’anno. Generalmente si predilige però la stagione secca (da giugno a settembre) e poi da dicembre a febbraio. 

COME SI SVOLGE IL GORILLA TREKKING

La ricerca delle famiglie dei gorilla nella foresta tropicale è soggetta a diverse variabili e richiede un discreto impegno fisico.

Le foreste di Bwindi e del Parco dei Vulcani (in Rwanda) si trovano infatti ad un’altitudine di circa 2000 metri e più, quindi l’ossigeno è più rarefatto. La temperatura è calda di giorno, mentre scende abbastanza la notte. Inoltre, non si percorrono sentieri prestabiliti dentro la foresta, ma si segue una spedizione guidata dai rangers (le guardie del parco), che si fanno strada dentro la foresta per seguire le tracce di gorilla.

Occorre pertanto essere preparati a una camminata che potrebbe essere di varie ore, su terreni di montagna con pendenze e dislivelli e caratterizzati da una fitta vegetazione. Bisogna inoltre essere pronti in caso di pioggia, che rende il terreno fangoso e scivoloso.

Ricordiamo però che ogni giorno i tracker raggiungono il parco alle 6 del mattino, cercano le famiglie di gorilla e con walkie-talkie comunicano ai ranger e alle guide la loro posizione, così da indirizzare il gruppo di visitatori verso il posto giusto. 

Si inizia dal quartier generale dell’UWA. Il capo ranger organizzerà i gruppi, di massimo otto persone, e terrà un briefing volto ad illustrare le “regole dei gorilla”.

Qui incontrerete anche i portatori. Dietro compenso, queste figure si occuperanno di portare per voi lo zaino e l’eventuale attrezzatura fotografica, così da rendere la camminata il più agevole possibile.

Normalmente occorre essere previdenti e partire con una buona scorta d’acqua e con il pranzo al sacco, che viene preparato dal lodge dove si pernotta. Nello zaino suggeriamo di portare anche una mantella impermeabile in caso di pioggia, un binocolo e dei guanti per proteggersi dalla fitta vegetazione. Si raccomanda un abbigliamento comodo, con scarponi da trekking ed eventualmente un bastone.

COME VIAGGIARE IN UGANDA NEL RISPETTO DEGLI ANIMALI

LE REGOLE DEI GORILLA

Le cosiddette “regole dei gorilla” sono una serie di comportamenti da osservare prima, durante e dopo l’attività, in ottica della conservazione della specie. Il non rispetto di queste regole può comportare l’interruzione immediata dell’escursione senza alcun rimborso.

PRIMA DI INCONTRARE I GORILLA
  • Per partecipare al trekking occorre essere in buona salute e soprattutto non avere malattie delle vie respiratorie, che sono facilmente trasmissibili e fatali per i gorilla. Nel caso si debba starnutire o tossire, voltarsi e coprirsi il volto in modo da ridurre il pericolo di contagio.
  • Quando si incontrano i gorilla, si può restare in osservazione fino ad un’ora per fotografare e filmare. Sarà la guida a dirvi quando potrete utilizzare le macchine fotografiche.
  • Nel caso in cui i gorilla diventino nervosi o agitati, la guida dovrà interrompere l’attività.
  • Prima di intraprendere l’attività è necessario lavarsi accuratamente le mani.
  • Non indossare profumi o abiti dai colori sgargianti.
  • Non bisogna lasciare rifiuti all’interno del parco. Tutto ciò che viene portato all’interno del parco deve essere riportato all’esterno.
DURANTE L’OSSERVAZIONE DEI GORILLA
  • È necessario mantenere una certa distanza (almeno 7 metri) dai gorilla nel momento dell’incontro ed evitare il contatto fisico. Tutto ciò in ottica della sicurezza dei partecipanti e per evitare che gli animali contraggano malattie per loro potenzialmente mortali.
  • Occorre evitare che i gorilla vengano a contatto con cibo umano; quindi, è vietato mangiare e bere in prossimità degli animali.
  • Restare in gruppo mentre si osservano i gorilla.
  • È necessario mantenere un tono di voce basso. Ciò darà la possibilità di osservare anche la prolifica varietà di specie di uccelli presenti nella foresta.
  • Può capitare che i gorilla carichino. Seguite le direzioni della guida: accovacciatevi lentamente, non guardate i gorilla negli occhi e aspettate che il gorilla si allontani. Non provate a fuggire. Scappare aumenta il pericolo.
  • Non è possibile usare il flash. Mentre si fotografa muoversi lentamente e con attenzione.

COME VIAGGIARE IN UGANDA PER UNO SCIMPANZÈ TREKKING

DOVE È POSSIBILE OSSERVARE GLI SCIMPANZÈ

In totale sono stimati circa 1.500 esemplari di scimpanzè che vivono nelle foreste umide dell’Uganda. Un tempo il numero era molto più elevato ma la guerra e la deforestazione senza regole hanno distrutto parte del loro habitat e decimato quindi la popolazione.

Oggi il maggior numero di esemplari si trova all’interno di aree protette come la foresta di Budongo, la foresta di Kibale e Ngamba Island. In queste aree si possono organizzare facili percorsi a piedi nella foresta con una guida ufficiale per incontrare gruppi di scimpanzé e osservarli nelle loro abitudini quotidiane.

FORESTA DI BUDONGO

Situata a nordovest di Kampala, la foresta di Budongo si trova direttamente sulla via del Parco Nazionale delle Cascate Murchison. È conosciuta come la più estesa foresta di alberi di mogano di tutta l’Africa Orientale, con alberi alti anche fino a 60 metri. Ospita inoltre una delle più grandi popolazioni di scimpanzè di tutto l’Uganda (circa 700).

Qui lo studio degli scimpanzé, iniziato nel 1962 da Vernon Reynolds, continuò con le ricerche di Jane Goodall e prosegue ancora oggi con l’istituzione della Budongo Conservation Field Station, una organizzazione non-profit che si occupa, oltre che di ricerca, anche della tutela e della conservazione di questa preziosa area.

Nella foresta di Budongo si possono trovare inoltre 250 specie di farfalle, 465 specie di piante e ben 366 specie di uccelli.

Dal momento che il trekking degli scimpanzé è limitato ad un massimo di 12 partecipanti, nel caso in cui il gruppo dovesse essere superiore questo verrà diviso in due, tra la mattina e il pomeriggio. Oltre al trekking, qui è possibile partecipare ad un’escursione in barca sul Nilo.

FORESTA DI KIBALE

Il Parco Nazionale della Foresta di Kibale nasce nel 1993 ed è contiguo al Parco Nazionale della Regina Elisabetta; i due parchi insieme costituiscono una delle più importanti mete turistiche del Paese. La maggior parte delle strutture ricettive del parco sono gestite dalle comunità locali, iniziativa che incentiva il turismo responsabile.

All’interno del parco sono organizzate escursioni di diversi tipi, anche se il più noto è certamente il chimp trekking. È un’emozione unica osservare gli scimpanzè in quello che è il loro ambiente naturale: la foresta tropicale, con tutta la sua affascinante e lussureggiante inviolabilità.

La foresta di Kibale ha la più alta concentrazione di scimpanzé in Uganda, circa mille su una popolazione totale rimanente di circa cinquemila. Grazie a questo progetto di ecoturismo avviato dall’Istituto Internazionale Jane Goodall, oggi si può parlare di conservazione della foresta e dei suoi primati.

NGAMBA ISLAND

Situata nel Lago Vittoria, a circa mezz’ora di barca veloce da Entebbe, l’isola ospita la Riserva degli scimpanzè. Si tratta del primo progetto di conservazione degli scimpanzè, nato alla fine degli anni Novanta. Lo scopo è quello di accogliere e riabilitare scimpanzè rimasti orfani, esemplari feriti in modo grave o ammalati e che necessitano di cure specifiche per poter sopravvivere, oppure individui salvati dal traffico illegale.

Ngamba Island è quasi interamente ricoperta da foresta pluviale tropicale e solo una sua piccola porzione è recintata. Ma attenzione, qui in gabbia stanno solo gli uomini (visitatori o addetti alla gestione del santuario). Il resto della foresta è territorio esclusivo degli scimpanzé che hanno finalmente trovato qui un rifugio sicuro.

COME VIAGGIARE IN UGANDA CON AFRONINE

Di seguito troverete la nostra programmazione per i viaggi in Uganda. Qualora non trovaste ciò che state cercando, non esitate a contattarci: saremo lieti di aiutarvi nella ricerca del tour dei vostri sogni!

COME VIAGGIARE IN UGANDA: INFORMAZIONI UTILI

Per tutte le informazioni tecniche sul Paese vi invitiamo a visitare la pagina Uganda Viaggiare Sicuri.

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