Viaggio in Namibia

Troverò posto in estate o è tardi?

Un viaggio in Namibia è un’esperienza che tocca le nostre corde più profonde: deserti sconfinati che incontrano l’oceano, cieli tersi di un azzurro purissimo, terre di silenzi e solitudine dove la presenza dell’uomo è quasi inesistente. E’ quindi importante domandarsi “Namibia, quando andare?” e iniziare a pianificare e prenotare già ora il vostro tour Namibia, che sia in self drive o con un viaggio di gruppo

Questo per diversi motivi:

  • da sempre hotel e lodge sono pochi rispetto alla richiesta che si è registrata negli ultimi anni per visitare la Namibia, quindi i posti letto sono limitati;
  • quest’anno in particolare, tutti i viaggiatori che hanno dovuto annullare il loro viaggio in Namibia negli scorsi anni a causa del Covid, hanno riconfermato ora la loro partecipazione, ed essendo prenotazioni sospese hanno priorità nelle conferme, originando un picco di prenotazioni.
  • la clientela straniera prenota spesso con largo anticipo, anche un anno prima, andando a riempire le strutture ricettive presenti e lasciando poca scelta a noi viaggiatori italiani che siamo abituati invece a prenotare pochi mesi o settimane prima della partenza;
  • a seguito dell’emergenza sanitaria, molti operatori turistici si sono visti costretti, per sopravvivere, a snellire la loro struttura restando quindi con una flotta estremamente ridotta;
  • più si attende a prenotare, più le tariffe aeree andranno ad aumentare.

Per questi motivi e per cercare di venire incontro ai nostri clienti, quest’anno abbiamo una serie di viaggi con conferma immediata.

Se preferite viaggiare in formula self drive, vi invitiamo quindi a prenotare ora il vostro viaggio in Namibia a conferma immediata, scegliendo tra diverse proposte per tutti i gusti e tutte le tasche! Se però le date e le soluzioni non vi vanno bene, allora contattateci e creeremo la soluzione individuale per voi.

Se invece preferite un viaggio in Namibia di gruppo ma accompagnati da una guida di lingua italiana, allora potete scegliere tra queste nostre proposte: “Viaggi in Namibia con guida italiana”

Ma se preferite invece un tour in Namibia in un gruppo internazionale, allora potete scegliere tra questi itinerari “Viaggi di gruppo in Namibia”

ed infine se prediligete invece pernottamenti in tenda e viaggi budget friendly, allora queste sono le soluzioni ideali per voi:  Safari in Namibia in tenda: Drive & Camp

Namibia cosa vedere

Ecco di seguito i punti salienti che i viaggi in Namibia dovrebbero sempre contenere:

  • Kalahari
  • Deserto del Namib (Sossusvlei, Sesriem, Deadvlei)
  • Swakopmund
  • Damaraland (Twyfelfontein)
  • Villaggio Himba 
  • Epupa Falls
  • Parco Nazionale Etosha
  • Cheetah Conservation Found (Otjiwarongo)
  • Windhoek

Ora andiamo a conoscerli nel dettaglio!

Kalahari

E’ un’area che si estende tra Botswana, Sudafrica e Namibia, ed è caratterizzato da un’immensa distesa di sabbia rossa, che si tinge di colori straordinari all’alba e al tramonto. Qui però crescono anche alberi e arbusti, e durante piogge molto abbondanti alcuni fiumi tornano a scorrere. Numerose specie animali trovano qui il loro habitat, e il vostro primo safari in Namibia potrebbe sorprendervi con alcuni avvistamenti speciali, tra cui il maestoso leone del Kalahari, ghepardi, iene, suricati, zebre, giraffe, struzzi e orici. 

Deserto del Namib

Uno dei deserti più antichi del mondo, il Namib si estende per circa 55.000 km² lungo l’area costiera del Paese fino a lambire le coste dell’Oceano Atlantico. 

Sossusvlei

Sicuramente la zona più conosciuta del Namib ed una delle principali mete turistiche della Namibia, caratterizzata da alte dune di sabbia rosa e arancione che svettano verso il cielo. Qui la regina incontrastata, seppur non la più alta, è la Duna 45: salire sulla sua cima all’alba, accarezzati dalla brezza ancora fresca del deserto per osservare il panorama circostante regala una sensazione magica, di vera connessione con la natura. 

Deadvlei

In passato qui cresceva una piccola oasi di acacie, ma in seguito al cambiamento del corso del fiume che la alimentava a causa dello spostamento delle dune ora la zona è del tutto arida, con un terreno di sabbia bianca contro cui spicca il colore scuro dei tronchi degli alberi ormai pietrificati. Un luogo estremamente suggestivo, che si può raggiungere anche a piedi da Sossusvlei attraversando le dune come dei veri esploratori del deserto! In alcune occasioni – estremamente rare – può capitare di osservare il pan allagato in seguito a precipitazioni insolitamente abbondanti.

Sesriem Canyon

Eroso dallo scorrere del fiume Tsauchab nel corso di milioni di anni, il canyon si estende per circa un chilometro e arriva ad una profondità di 30 metri. E’ possibile scendere al suo interno e camminare sul fondo. A volte anche questo fiume generalmente in secca riprende a scorrere, lasciando poi delle pozze semi permanenti dove gli animali vengono ad abbeverarsi. 

Swakopmund

Una città davvero particolare, che sembra catapultata qui dal cuore della Germania. L’architettura infatti richiama lo stile teutonico, in quanto venne fondata e abitata dai coloni tedeschi stabilitisi qui dopo il 1892. E’ considerata la capitale dell’avventura della Namibia. Da qui infatti è possibile partire per diverse escursioni o attività adrenaliniche come:

  • escursione in barca a Walvis Bay per osservare balene, foche e fenicotteri
  • sandboarding o quadbiking nel deserto
  • tour in bicicletta tra le dune 
  • uscite in kayak 
  • volo scenico sul deserto e lungo la costa dell’oceano
  • visita della Skeleton Coast

Damaraland

Prende il nome dalla tribù Damara, che abita in questa regione. E’ anch’essa una regione arida, dove si ergono piccole catene montuose che frastagliano il paesaggio. Uno degli aspetti peculiari di questa zona è che è possibile, se siete fortunati, avere il privilegio di incontrare gli elusivi elefanti del deserto che si sono adattati a questo ambiente inospitale (percorrendo decine di chilometri al giorno per trovare acqua e ristoro).

Spitzkoppe

La montagna più celebre della Namibia, la più fotografata, che al tramonto si infuoca di un colore arancio vivo. Ai suoi piedi è anche possibile campeggiare, trascorrendo la notte in tenda sotto il cielo notturno che qui è straordinariamente limpido tanto da lasciarvi ammirare la Via Lattea in tutto il suo splendore.

Twyfelfontein

Sito Unesco già dal 1952, questo agglomerato roccioso è noto per le incisioni e i dipinti rupestri a tema venatorio – perfettamente conservati – realizzati dagli antenati del popolo San (Boscimani). Vale davvero una visita, per fare un salto nel passato e calarsi per un momento nella vita di uomini e animali che popolavano queste terre migliaia di anni fa.

Foresta Pietrificata

Risalente a 250 milioni di anni fa, la Pietrified Forest non è una vera foresta, ma un insieme di tronchi fossilizzati. Portati qui in massa probabilmente da una piena di un fiume improvvisa, creano un effetto suggestivo grazie al loro incredibile stato di conservazione che li rende delle vere e proprie sculture naturali.

Villaggio Himba

Uno degli appuntamenti più attesi durante un viaggio in Namibia è la visita ad un villaggio della popolazione Himba, che difende strenuamente le sue tradizioni in un mondo che corre fin troppo veloce. La prima impressione arrivando in uno dei villaggi è di essere catapultati agli albori della civiltà umana, quando uomo e natura coesistevano in armonia.

Questa popolazione infatti vive perlopiù dell’allevamento di capre, che vengono custodite in un recinto all’interno del perimetro più esterno del villaggio stesso, costruito con rami intrecciati e che ospita le tradizionali capanne a forma conica disposte in circolo.

Ciò che più colpisce e che resterà impresso nella memoria è sicuramente l’aspetto delle donne Himba, con le loro tipiche acconciature realizzate con l’argilla e numerosi monili tradizionali in ferro, rame e perline. Portate sempre in dono qualcosa per ringraziare gli abitanti del villaggio della loro ospitalità, non dimenticatelo!

Epupa Falls

Dopo aver percorso centinaia di chilometri lungo strade polverose, i vostri occhi troveranno una vera e propria oasi di verde giungendo alle Cascate Epupa. Si formano al confine con l’Angola, dove il fiume Kunene scorre tra formazioni rocciose granitiche, permettendo la crescita rigogliosa di altissime palme, baobab e altra vegetazione autoctona. E’ un balsamo per l’anima e per il corpo giungere qui e lasciarsi cullare dal suono dell’acqua che scorre dopo aver assaporato l’asprezza del deserto.

Etosha National Park

In lingua locale Etosha significa “grande luogo bianco“: qui infatti il terreno è quasi candido, lunare, caratteristica tipica del suolo del deserto salino. Fondato nel 1907, l’Etosha National Park copre una superficie di 100.000 km² e la sua area centrale (Etosha Pan) era anticamente un lago alimentato dal fiume Kunene. All’interno del parco è facile osservare, soprattutto in prossimità delle pozze d’acqua, una enorme varietà di fauna selvatica: rinoceronti neri e bianchi, elefanti, ghepardi, leoni, zebre e giraffe solo per citarne alcuni. Una delle esperienze più emozionanti sarà certamente un safari notturno alla ricerca degli animali più attivi durante la notte, come iene e leopardi

Cheetah Conservation Found (Otjiwarongo)

Altra tappa da non dimenticare è il Cheetah Conservation Found, nei pressi di Otjiwarongo. Situato Creato per salvaguardare il territorio e i ghepardi, oggi si occupa di conservazione, ricerca ed educazione. Qui è possibile conoscere questi animali straordinari e il loro habitat attraverso l’attività di numerosi volontari e dei proprietari delle tenute che costituiscono il fondo, grazie a game drive, walking wilderness trails e al moderno Centro di Educazione che ospita il museo. E’ inoltre possibile vedere da vicino i ghepardi residenti non destinati alla reintroduzione in natura, che sono Ambasciatori del CCF.

Windhoek

Capitale del Paese, era originariamente un insediamento della popolazione locale, e la città odierna fa risalire le sue origini al 1890. L’edificio più caratteristico e storico di Windhoek è la chiesa luterana Christuskirche, costruita all’inizio del XX secolo mescolando gli stili architettonici del neogotico e dell’art nouveau. Un altro monumento di grande rilievo storico è l’Alte Feste, l’antico fortino tedesco. Infine nel centro città si possono osservare numerosi edifici interessanti, sia moderni che di origine coloniale.

Come avete potuto apprezzare, la Namibia è davvero un gioiello di rara bellezza, ed è per questo che già ora si registrano numerose prenotazioni per il periodo estivo. Pertanto vi invitiamo a contattarci per ricevere subito una proposta di viaggio in Namibia, prima che anche le ultime disponibilità vadano ad esaurirsi.

Potete scegliere tra un ampio ventaglio di proposte, dai viaggi self drive in Namibia ai tour Namibia di gruppo (formula drive & lodge oppure drive & camp), disponibili anche in italiano. Siamo poi aperti a tutte le possibili personalizzazioni: vieni a scoprire i nostri itinerari su misura!

Se non trovi il viaggio in Namibia che cerchi o se desideri informazioni e consigli per il tuo viaggio contattaci

IL BLOG DI AFRONINE

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