• ASMARA - MASSAWA - ISOLE DAHLAK - KEREN - KOHAITO - ADI QUALA
  • 12 GIORNI

    minimo 4 massimo 20 partecipanti

    Lodge/Hotel/Guest houses e campi tendati mobili

    Trattamento: 7gg HB, 3 gg FB

  • 11/04
  • Guida in italiano
  • Costo per persona: 2790,00

  • Una proposta di viaggio che riesce a ben mixare tutti gli aspetti dell'Eritrea: l'altopiano, le zone archeologiche, quelle più interessanti dal punto di vista etnografico, le città di Asmara, Keren, Adi Quala e Massawa, completamente diverse tra loro ma tutte accomunate da un assoluto e magnetico fascino. L’itinerario è completato dal MUST in assoluto dell’Eritrea, l’Arcipelago delle isole Dahlak. Il tutto con il tempo sufficiente e senza il fiato sul collo: tempi quasi africani!! L’Eritrea rimane una delle mete più affascinanti del Corno d'Africa: il suo mix di influenze abissine, arabe e mediterranee ne fa un luogo davvero suggestivo, come dimostra la recente nomina di Asmara a patrimonio mondiale dell’Unesco.

     

    Partenza

    Partenza

    11 aprile 2020

    Sistemazione

    Sistemazione

    Alberghi di categoria turistica in Asmara e Keren.
    Campo tendato mobile “Glamping” alle isole Dahlak.
    Ampie tende h 1.80mt, lettini da campo, cuscino, sacco a pelo, WC e docce da campo, cuoco e cucina attrezzata da campo, ampia tenda ombreggiata per soggiorno.

    Trattamento

    Trattamento

    HB (Pernottamento, prima colazione, cena e una bevanda locale inclusa) tranne che durante la crociera alle Dahlak che è FB (pernottamento, prima colazione, pranzo, cena, bevande incluse).

    Trasferimenti

    Trasferimenti

    A bordo di pulmini Toyota nella gran parte dell’itinerario, usando i fuoristrada Toyota per le escursioni all’altopiano del Kohaito e quella ad Adi Quala.

  • ITINERARIO PER GIORNO

    • CHI CI ACCOMPAGNA

      CHI CI ACCOMPAGNA

      Esterofila di natura, Malù di ogni luogo visitato cerca di conoscere il contesto perché solo conoscendo ciò che non ci appartiene si riescono a comprendere le similitudini che uniscono le apparenti differenze. Il suo luogo del cuore à quello che non ha ancora vissuto e crede che non possiamo capire noi stessi se non capiamo l'Africa. Dopo una vita nelle multinazionali applica al viaggio lo stesso rigore apprezzandone il senso di continua scoperta.

    • 1° giorno sabato 11/4

      Partenza alle 10:30 dall’aeroporto di Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines, per Istanbul dove si arriva alle 14:20. Proseguimento alle 18:35 per Asmara con arrivo previsto alle 23:20.
      Welcome in aeroporto e trasferimento in albergo.

      Pernottamento ad Asmara, Expo Hotel o similare.
      Trattamento B&B (pernottamento e prima colazione).

    • 2° giorno	domenica 12/4

      2° giorno domenica 12/4

      Siete curiosi di sapere come viene festeggiata la Pasqua dai cattolici eritrei ed espatriati, in Asmara? Anche noi ci recheremo alla Cattedrale per la Messa, e qui avete l’occasione di vedere uno spaccato estremamente significativo della comunità cattolica: ci saranno tutti per festeggiare la Pasqua, e quindi eritrei, italiani, meticci, giovani ed anziani nessuno mancherà! E come da tradizione dopo la messa, anche noi ci fermeremo in uno dei bar e pasticcerie del viale per fare colazione (i devoti sono andati a messa digiuni per far la comunione!), fare due chiacchiere e rinnovare le amicizie e conoscenze, dare il benvenuto a chi è tornato in patria dall’estero per questa occasione.
      Dopo pranzo inizia la visita della città, essendo una giornata festiva daremo più importanza alle visite chenon prevedono mercati ed attività lavorative.

      Pernottamento ad Asmara, Expo Hotel o similare.
      Trattamento HB (pernottamento, prima colazione, cena inclusa una bevanda locale tra acqua, bibite, birra).

      Scopri di più di ASMARA >>

      Asmara, capitale del paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; ma oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti. Visitare Asmara è un viaggio a ritroso nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro perché appartiene ai ricordi dei nostri genitori, perché l’abbiamo studiato sui libri di storia e ripetutamente visto nei documentari alla televisione.
      Si potrà ammirare il Palazzo Imperiale, in Liberation Avenue. Oggi palazzo del Governo, ospitava fino a pochi anni fa il National Museum. Era stato costruito da Ferdinando Martini, il primo governatore civile italiano dell’Eritrea, nel 1897, per essere il Palazzo del Governatore. Con il suo frontone sorretto da colonne corinzie e interni spaziosi, è considerato uno degli edifici in stile neoclassico più belli dell’Africa. Molto curati sono i suoi giardini sia quelli interni, che quello antistante. Non mancherà di affascinare il Teatro dell’Opera, costruito nel 1918 dall’architetto Cavagnari. E’ un bellissimo esempio di architettura eclettica, conserva un interno delizioso, a quattro piani di palchi e uno spettacolare soffitto art noveau affrescato da Saverio Fresa con scene, tra il neoclassico e l’art nouveau, di danza. Un tempo vi si esibivano numerose e famose compagnie, come quella di Renato Rascel o di Renato Carosone.
      Cattedrale Cattolica di Santa Maria
      Consacrata nel 1923, è ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico lombardo al di fuori dell’Italia. L’interno della cattedrale è magnifico: l’altare è in marmo di Carrara, mentre il battistero, i confessionali e il pulpito sono in legno di noce italiano. L’interno è completamente affrescato. Il campanile della chiesa, in stile gotico, domina la città ed è il punto di riferimento della Harnet Avenue, la strada principale. E’ uno dei massimi monumenti della città. Dal campanile, che contiene otto campane, si gode di una bella vista panoramica. Le campane del campanile si confondono con la voce dei muezzin emanata dagli altoparlanti dei minareti e con le preghiere dei monaci ortodossi a testimonianza dell’atmosfera multi religiosa tipica delle grandi città orientali, e testimonianza della grande tolleranza religiosa che esiste in eritrea, dove convivere con le altre religioni è ormai un dato acquisito.
      Cattedrale Copta Nda Maria
      La chiesa, che è stata costruita nel 1938 durante l'occupazione italiana domina la città, essendo stata edificata su una collina. Costruita nel 1938 , è una curiosa combinazione di architettura italiana ed eritrea. La cappella d’ingresso è a pianta quadrata, sormontata da tamburo cilindrico con pitture di santi e coperta da tetto conico a largo spiovente. Ai lati, due brevi tratti di portico a travate di legno, con parete in fondo a struttura listata: notevoli i pannelli della trabeazione, di legno scolpito a motivi axumiti e l’arcosolio interno di legname dipinto, tratti dalla demolizione della vecchia chiesa primitiva. La chiesa, costruita (progetto dell’arch. E. Gallo, 1920) sull’area dell’antica, è preceduta da due torri quadrate, che servono come sacrestia e magazzino. Dal piazzale antistante la chiesa, si possono incrociare con lo sguardo le croci copte, il minareto della Grande Moschea e il campanile della Cattedrale cattolica.
      La Grande Moschea
      Ultimato nel 1938 da Guido Ferrazza, questo grandioso complesso coniuga elementi razionalistici, classici e islamici. La simmetria della moschea è accentuata dal minareto, che si innalza da un lato come una colonna romana scanalata al di sopra di cupole e archi tipicamente islamici. All’interno il “mihrab” (la nicchia che indica la direzione della Mecca) è impreziosito da mosaici e colonne in marmo di Carrara. Lo stile di Ferrazza risulta evidente anche nel disegno della maestosa piazza e nel complesso del mercato che circonda la moschea.

    • 3° - 4° - 5° giorno: lunedì - martedì - mercoledì 13-14-14/4

      3° - 4° - 5° giorno: lunedì - martedì - mercoledì 13-14-14/4

      Prima colazione e partenza per Massawa. (2400 metri circa di dislivello con Asmara in poco più di 100 km di strada), se possibile lungo la panoramica strada delle Pendici orientali.
      Lungo la strada si incontreranno le cittadine di Nefasit, Embatcalla, Ghinda, Dongollo Alto ed infine Dongollo Basso famosa per le sue acque minerali.
      Finalmente arriviamo in vista del mare! Le due attraenti isole che formano Massawa si chiamano Taulud e Massawa, ed entrambe sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti.
      Subito dopo l’arrivo a Massawa, ci imbarcheremo per l’escursione di tre giorni alle isole Dahlak in motoscafo. L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche di barriera corallina, e verrà definito in prossimità delle date di partenza della crociera, anche se il programma definitivo verrà deciso dal capitano il giorno di partenza sulla base delle condizioni e previsioni meteo, nonché delle isole per cui si è ottenuto il permesso di accesso.
      L’ottavo giorno si rientrerà a Massawa nel primo pomeriggio, dopo una breve visita della città si proseguirà per Asmara che si raggiungerà in serata.

      3° e 4° giorno: Pernottamento in tenda sulle isole.
      5° giorno: Pernottamento ad Asmara, Expo Hotel o similare.
      Durante la crociera: trattamento FB (Pernottamento, prima colazione, pranzo, cena, incluse bevande 4bottigliette/gg/persona tra acqua, birra locale, bibite).

      Scopri di più sull'Arcipelago delle Dahlak >>

      ARCIPELAGO DELLE DAHLAK
      L’Arcipelago delle Dahlak rappresenta un ecosistema eccezionale, che ha pochi rivali al mondo. Uno specialista del turismo, al ritorno da una crociera ha così sintetizzato la sua ammirazione per queste isole: “Le Maldive sono la destinazione migliore al mondo dove servizi e natura hanno un mix impareggiabile, ma le Dahlak! Sono le Maldive di 20 anni fa!).
      Parte delle isole Dahlak sono riserva naturale e la fauna marina è ricchissima. Già i nomi sono indicativi del circo che è possibile trovare: pesci pappagallo, pesci trombetta, pesci chirurgo (chiamati così per le spine taglienti che si trovano sulla coda) e pesci unicorno, pascolano sulle barriere coralline nutrendosi della parte organica della madrepora. Semplicemente affacciandosi con la maschera se ne possono vedere molti esemplari. In genere i pesci che affollano queste acque non sono spaventati ma incuriositi dall’uomo.
      Ai vostri occhi si presenterà un reef madreporico incantevole, multicolore, con decine e decine di varietà di coralli e madrepore, dagli “ombrelli” ai “cervelli” sino alle praterie di coralli di fuoco oltre ad una infinita varietà di conchiglie.
      Le isole in superficie sono desertiche ed ostili, ma albergano molte specie di uccelli. Tra i più numerosi, oltre a molte specie di gabbiani, le sterne, le aquile marine, i pellicani, i fenicotteri rosa (flamingos), i falchi marini.
      Alcune isole sono letteralmente coperte da uccelli, e potersi avvicinare al momento della nascita dei piccoli, offre emozioni uniche.



      Alcune avvertenze doverose su ISOLE DAHLAK >>

      ISOLE DAHLAK
      Alcune avvertenze doverose: la crociera alle Dahlak, specie di questa durata, richiede molta adattabilità: il pernottamento sarà in tenda sulle isole, dove verrà montato un campo tendato mobile, (ampie tende ad igloo mt 2,50 x 2,50x 1,90H, dotate di lettini da campo, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione); le riserve di acqua dolce sono limitate quindi dimenticatevi docce giornaliere. Saranno disponibili servizi igienici da campo. I pasti saranno preparati dal cuoco che vi accompagnerà. Si mangerà pesce appena pescato, il pane sarà quello tipico dancalo, fritto o cotto in padella, la frutta ci sarà solo i primi giorni, però non mancheranno the e caffè, pasta e riso, forse anche del formaggio locale, biscotti e marmellata per la colazione, oltre alla, per chi la preferisce, tipica colazione della costa: il “foul” a base di fave, o una frittata con l’aggiunta di peperoncino! Non mancherà un goccio di areki (l’anice locale), da gustare la sera, magari sulla spiaggia, attorno al fuoco chiacchierando con i compagni di viaggio o ammirando un incredibile cielo con (vedere per credere!) milioni di stelle, una visione mozzafiato davanti alla quale ognuno rimane stupefatto e senza parole e, se saremo fortunati, un mare luminoso per il plancton fosforescente.
      Durante il giorno, anche chi generalmente non ha mai provato interesse per la pesca sarà attratto ed incuriosito dalla facilità con cui anche un bimbo di otto anni può catturare un barracuda più grande di lui, mentre la percezione del tempo si annullerà nell’esplorazione dei bellissimi fondali, così magicamente colorati ed animati.
      Come sa bene chi va per mare, potrebbero esserci piccoli inconvenienti e contrattempi, ma anche questi contribuiranno a rendere il viaggio vario ed interessante.
      Se per questa avventura sarà utilizzata una lancia veloce ed organizzata una crociera itinerante, ai partecipanti saranno richieste particolari capacità di adattamento, in quanto non sarà possibile consumare un pasto caldo a metà giornata, né usufruire di servizi igienici durante la navigazione. I pernottamenti saranno in tende ad igloo piccole, con materassini, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione

    • 6° giorno: giovedì 16/4

      6° giorno: giovedì 16/4

      Dopo colazione partenza per Decamerè, in direzione sud, con i fuoristrada 4x4.
      A Decamerè una breve passeggiata ci farà conoscere il centro, con le case in stile italiano dei primi del ‘900, ed il mercato locale: quello coperto per le varie mercanzie e i generi alimentari, quello degli animali all’aperto. Dalla città si sviluppa la strada che da Decamerè porta a Nefasit, che fu costruita dagli italiani in soli 7 mesi, attraversando la famosa Piana D’Ala e creando una strada che raggiungeva l’Etiopia senza transitare da Asmara.
      Continuazione per Saganeiti dove si osserveranno i maestosi alberi di sicomoro, i più grandi del paese, alcuni vecchi anche di 300 anni, in quella che è detta la “Valle dei Sicomori”. Il più bello è riprodotto su una banconota del Paese.
      Sosta ad Adi Keyh. Arrivo a Senafè e Kohaito, dove si ergono le rovine delle antiche città axumite di Metara e di Coloe.
      Rientro ad Asmara in serata.

      Pernottamento ad Asmara, Expo Hotel o similare.
      Trattamento HB (pernottamento, prima colazione, cena inclusa una bevanda locale tra acqua, bibite, birra).

      NB: questa escursione è soggetta a riconferma per l’ottenimento dei permessi. Nel caso non venissero ottenuti, l’escursione arriverà sino alla Piana dei Sicomori.

      Scopri di più di DEKAMERE’ – SEGHENEYTI – ADI KEYH – ALTOPIANO KOHAITO

      Dalla città di Dekameresi sviluppa la strada che da Dekamerè porta a Nefasit, che fu costruita dagli italiani in soli 7 mesi, attraversando la famosa Piana D’Ala e creando una strada che raggiungeva l’Etiopia senza transitare da Asmara.

      Continuazione per Segheneyti dove si osserveranno i maestosi alberi di sicomoro, i più grandi del paese, alcuni vecchi anche di 300 anni, in quella che è detta la “Valle dei Sicomori”. Il più bello è riprodotto su una banconota del Paese. Sosta ad Adi Keyh. Arrivo a Senafè e Kohaito, dove si ergono le rovine delle antiche città axumite di Metara e di Coloe.

      Basata sui diversi nomi nella zona che sono legati agli elefanti, Kohaito si ritiene essere stato un centro di commercio dell’avorio e una area agricola per via dei molti resti di pietre per la macinazione. All'inizio vi erano solo 46 siti individuati, ma ora il numero è salito a 900.
      Particolarmente interessante la diga chiamata Safira a Kohaito, vecchia di 2500 anni, la cui costruzione è attribuita al VI° secolo a.C. Lo stile e la solidità della diga mostra quanto la popolazione possedesse una tecnologia avanzata di costruzione. Secondo la leggenda, la regina di Saba si è dissetata con le acque di questa diga.

      Sebbene dettagliate ricerche scientifiche debbano ancora essere completate, la civiltà di Kohaito è durata circa 1.000 anni ed è antecedente alla civiltà Axumita. La posizione, strategicamente importante, di Kohaito ha fatto sì che questa zona servisse da “ponte” tra Adulis e altre civiltà, come Metera, Keskese e Belew-Kelew. Un altro luogo storicamente importante è Keskese, situato in una zona di 11 chilometri quadrati a 125 chilometri da Asmara, vicino Senafè.
      Tra i molti resti nel posto, di grande interesse sono alcune stele cadute, (10 metri di lunghezza), cinque pilastri di pietra che riportano scritte Sabee, resti di grandi e piccoli muri, e cimiteri. Inoltre sono sparsi in tutta la zona diversi lavori di artigianato, arnesi di pietra, ornamenti di pietra e ottone. Anche se non sono state condotte finora ricerche scientifiche dettagliate, basandosi sullo studio dei materiali ritrovati in superficie e sui reperti scritti in lingua Sabea, si ritiene che Keskese si sia sviluppata verso il IX secolo prima di Cristo.

    • 7° giorno: venerdì 17/4

      7° giorno: venerdì 17/4

      Continua la visita guidata di Asmara, in relax e con i tempi asmarini. Ci inoltreremo nel cuore indigeno della città, ed oggi essendo venerdì santo iniziano le cerimonie per festeggiare la Pasqua Copta, quindi nel pomeriggio andremo a visitare una delle chiese di Asmara.

      Pernottamento ad Asmara,Expo Hotel o similare.
      Trattamento HB (pernottamento, prima colazione, cena inclusa una bevanda locale tra acqua, bibite, birra).

    • 8° giorno: sabato 18/4

      8° giorno: sabato 18/4

      Prima colazione e partenza con i fuoristrada 4x4 lungo la strada che porta verso l’Etiopia in direzione di Adua e Axum. Arrivo nella valle del Mareb e visita alla chiesa di Santa Rita ad Adi Quala dove è situata la lapide in ricordo dei morti del Nova Scotia, e della chiesa copta dedicata alla madonna di Tzion, una delle più belle chiese copte in Eritrea realizzata durante il periodo coloniale, e che questo ricorda con i suoi affreschi interni. È questa una piccola cittadina, ancora genuina, e in questa chiesa potrete constatare ancora una volta la fede e la devozione dei fedeli eritrei.
      Nella cittadina di Adi Quala, ai confini dell’Etiopia, visiteremo la chiesa copta, dedicata alla Madonna, una delle poche costruite ai tempi coloniali, di bella fattura e che ospita al suo interno begli affreschi. Poi vedremo la chiesetta cattolica di Santa Rita che custodisce la lapide in ricordo dei morti del "Nova Scotia", una nave mercantile affondata durante la seconda guerra mondiale, poi andremo a visitare il sacrario che custodisce i resti dei caduti nella battaglia di Adua del 1896.
      Proseguimento per Daaro Khonat dove si trova il Sacrario dei caduti di Adua. Da qui si gode uno splendido panorama della valle del Mareb, e in giornate cristalline la vista spazia sino a raggiungere Adua.
      Rientro ad Asmara in serata.

      Pernottamento ad Asmara, Expo Hotel o similare.
      Trattamento HB (pernottamento, prima colazione, cena inclusa una bevanda locale tra acqua, bibite, birra).

    • 9° giorno: domenica 19/4

      9° giorno: domenica 19/4

      Inizieremo la giornata andando presto al mattino in una delle chiese copte, per assistere al termine delle cerimonie religiose che festeggiano la Fasika, la Santa Pasqua.
      Al termine, se disponibile, in mattinata escursione in treno a bordo del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali. (escursione facoltativa e a pagamento, soggetta a disponibilità).
      Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione risale al 1897, a bordo di treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una “amorosa” manutenzione. Si percorrerà il tratto Asmara-Arbaroba, circa 18km, uno dei tratti più suggestivi e panoramici dell’intero itinerario.
      Se l’escursione col treno non sarà disponibile, la mattina continuerà la visita di Asmara.
      Nel pomeriggio partenza per Keren, con varie soste lungo la strada ed arrivo nel tardo pomeriggio.

      Pernottamento a Keren, Hotel Sarina o similare.
      Trattamento HB (pernottamento, prima colazione, cena inclusa una bevanda locale tra acqua, bibite, birra).

      Scopri di più sulla Ferrovia Eritrea >>

      FERROVIA ERITREA
      Escursione in treno a bordo della mitica “littorina” o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali.
      Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione è iniziata nel 1897, a bordo dei treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una “amorosa” manutenzione. Si percorrerà il tratto Asmara-Nefasit, la parte del tratto più suggestivo e panoramico dell’intero itinerario. All’altezza della stazione, in cima ad uno sperone roccioso, si intravede il superbo monastero copto di Bizen, il più importante centro religioso dell’Eritrea.
      Un secolo fa gli italiani costruirono un’avveniristica ferrovia in Eritrea. Oggi, in mezzo alle ferite di una guerra recente, le locomotive a vapore sono tornate a correre sui binari dell’ex colonia italiana. Un’impresa straordinaria voluta dal Governo di Asmara e compiuta da ferrovieri ultrasettantenni. La linea ferroviaria che collega le città di Asmara e Massaua, superando quasi 2.400 metri di altezza, viene unanimemente considerata un capolavoro dell’ingegneria italiana. Oggi come allora, quando venne inaugurata, nel novembre del 1912, la stampa internazionale, anche la più ostile e avversa, parlò di «una stupefante prodezza».
      Centodiciassette chilometri di rotaie si snodavano tra gole, strapiombi e montagne scoscese. Lungo il tragitto sono dislocate 29 gallerie, 13 stazioni, 5 serbatoi d’acqua e 45 tra ponti e viadotti.
      Il tracciato è emozionante ed il principale materiale di trazione è composto da locomotive a vapore del tipo Mallet. La stazione ferroviaria di Asmara è un casermone coi muri sbrecciati e le insegne scolorite. I vetri della biglietteria non sono in buono stato e la campanella che dovrebbe annunciare i treni resta inesorabilmente muta. La sorpresa si cela al di là del portone d’ingresso. Varcare quella soglia significa entrare in una straordinaria macchina del tempo e trovarsi improvvisamente catapultati nel passato, indietro di cento anni, in una storia impregnata di magia e di fascino. Il tragitto ferroviario, in parte coincidente con quello stradale, è ripido e spettacolare: percorre i fianchi della montagna, completamente ricoperti dalle piantagioni di fichi d’india, offrendo paesaggi mozzafiato.


    • 10° giorno: lunedì 20/4

      10° giorno: lunedì 20/4

      Oggi a Keren c’è il mercato del bestiame, e quindi un crocevia che attira tutti gli abitanti delle zone circostanti la città. Dedicheremo la giornata a visitare la città ed il suo mercato.
      Sosta al Santuario della Madonna del Baobab, legato ad una storia miracolosa che salvò la vita ad alcuni militari italiani.
      Visita ai cimiteri di guerra in cui sono sepolti soldati italiani e ascari (gli indigeni eritrei che combattevano a fianco alle nostre truppe) e a quello britannico.
      Se possibile, sosta a Elabered per la visita alla “concessione De Nadai”. Qui venne realizzato dai coloni italiani un efficiente sistema di dighe, ancora oggi funzionante, che permette di coltivare ortaggi e frutta e di allevare animali in stalle modello. Lungo il fiume si vedono grandi alberi di mango.

      Pernottamento ad Asmara,Expo Hotel o similare.
      Trattamento HB (pernottamento, prima colazione, cena inclusa una bevanda locale tra acqua, bibite, birra).

      Scopri di più su CHEREN

      CHEREN

      La città di CHEREN col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare uno spicchio d’Africa ancora autentico e quella sua atmosfera riservata e nostalgica la rende affascinante. Il richiamo più vivo e colorito di CHEREN è il suo mercato, fulcro di vita operosa e punto d'incontro di tutte le tribù del vasto circondario.
      Attraverso il mercato coperto degli alimenti, le vie dei sarti, le vie degli argentieri e il mercato dedicato alle donne (oggetti per la casa e cosmetici) si raggiunge il letto del fiume, dove si tiene il mercato di legna e carbone. La città di CHEREN col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare uno spicchio d’Africa ancora autentico e quella sua atmosfera riservata e nostalgica la rende affascinante.
      Sosta al Santuario della Madonna del Baobab, legato ad una storia miracolosa che salvò la vita ad alcuni militari italiani.

      Merita sicuramente una visita il Santuario di Mariam Dearit, dove è venerata una Madonna nera inserita nella cavità di un maestoso baobab, e considerata da tutti la regina e protettrici del paese. La “Madonna del Baobab” è molto venerata anche dai mussulmani e spesso vi si svolgono pellegrinaggi ecumenici e interreligiosi; i pellegrini che ogni anno raggiungono tale santuario sono circa quarantamila. Il santuario è curato dai monaci cistercensi che qui risiedono dal 1960. Ci sono diverse versioni e leggende a proposito dell’origine di questo Santuario. Visita ai cimiteri di guerra in cui sono sepolti soldati italiani e ascari (gli indigeni eritrei che combattevano a fianco alle nostre truppe) e a quello britannico.
      Se possibile, sosta a Elabered per la visita alla “concessione De Nadai”. Qui venne realizzato dai coloni italiani un efficiente sistema di dighe, ancora oggi funzionante, che permette di coltivare ortaggi e frutta e di allevare animali in stalle modello. Lungo il fiume si vedono grandi alberi di mango.


    • 11° giorno: martedì 21/4

      È l’ultimo giorno e sicuramente l’idea di partire e lasciare questo splendido paese vi farà venire il magone. La giornata la dedichiamo all’ultimo shopping e a fare quello che non siamo riusciti a fare nelle altre giornate.
      Ci inoltreremo nel cuore indigeno della città. Ville in stile art decò, architetture cubiste, razionaliste, espressioniste, futuriste e neoclassiche arredano gli angoli della città con una magnificenza di stile occidentale. Una realtà parallela a questa è quella dinamica e squisitamente locale da assaporare tra i banchi del mercato, nel vecchio quartiere dove si smerciano le granaglie e le spezie, oppure nel Medeber.
      In serata parteciperete ad una cena tradizionale, dove potrete gustare la cucina eritrea e le bevande locali senza “corruzioni” occidentali ed assisterete al la cerimonia del caffè.

      In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno.

    • 12° giorno: mercoledì 22/4

      Partenza da Asmara alle 00:15 con volo di linea Turkish Airlines per Istanbul, dove si arriva alle 04:55. Proseguimento alle 07:40 per Milano ed arrivo previsto alle 09:30.

     

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    • Quota Base

    • 2.790per persona, in camera doppia
    •   Alberghi classe turistica
    •   Campo tendato alle Dahlak
    •   HB (colazione e cena inclusi) in terraferma
    •   FB (pensione completa) in crociera
    •   Accompagnatore dall'Italia
    •   Guida lingua italiana
    •   Ingressi, tasse e permessi inclusi
    • Diritti di iscrizione

    • 80per persona
    •   Assistenza sanitaria
    •   Perdita bagaglio
    •   Penali d'annullamento
    •   Tutela diritti passeggero
    • TOTALE

    • 2.870per persona
    •   In camera Doppia
      Supplemento singola
      € 185
        

     

     

     LA QUOTA INCLUDE:

    • Volo aereo internazionale Milano-Asmara-Milano in classe economica.
    • Sistemazione in alberghi di categoria turistica, in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio), nelle isole Dahlak campo tendato mobile.
    • Trattamento di HB (Pernottamento, prima colazione, cena e una bevanda locale inclusa) sulla terraferma.
    • Trattamento di HB (Pernottamento, prima colazione, cena e una bevanda locale inclusa) sulla terraferma.
    • Escursione in fuoristrada sull’altopiano del Kohaito.
    • Escursione in fuoristrada ad Adi Quala.
    • Tutti i trasferimenti in autovettura/pullmino privati
    • Autista/Guida, di lingua inglese/italiana, durante le escursioni, esclusi i periodi liberi
    • Ingressi, tasse e permessi.
    • Assicurazione turistica, che copre i rischi sanitari, quelli inerenti al bagaglio registrato e quelli relativi agli annullamenti del viaggio.

     LA QUOTA NON INCLUDE:

    •  Diritti d’iscrizione: € 80,00.
    • Tasse aeroportuali e fuel surcharge, € 315,00, variabili senza preavviso.
    • Visto d’ingresso: € 50,00 ottenibile tramite i nostri uffici almeno 3 – 4 settimane rima della data di partenza.
    • Pasti non compresi, bevande, extra e mance.
    • Escursione col treno a vapore.
    • Spese extra di carattere personale.
    • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio.

    NOTA BENE:

    • La nostra quotazione è da considerarsi sempre soggetta a riconferma, sino a quando non avremo le conferme delle prenotazioni aeree, dei servizi offerti e di eventuali oscillazioni dei cambi applicati: 1€=1,10$ (con una tolleranza del 3%).
    • L'attribuzione delle stelle agli alberghi non corrisponde agli standard europei. Fuori Asmara, quasi sempre, nonostante siano sistemazioni semplici gli hotel proposti sono tra i migliori disponibili, ma a volte, causa la mancanza di energia elettrica, anche in questi può capitare che non sia disponibile elettricità e quindi acqua calda. Inoltre, in alcuni alberghi, può essere carente la gestione della manutenzione, in particolar modo nei locali da bagno. In alcune località, (Asmara e Massawa), col pagamento di un supplemento è possibile optare per sistemazioni in alberghi di di categoria superiore, i migliori attualmente disponibili.
    • Questo viaggio si svolge in parte (Arcipelago Dahlak) in zone dove le strutture turistiche sono limitate o inesistenti. Nel caso di contrattempi, inconvenienti, problemi, etc la vostra guida varierà in tutto o in parte l’itinerario, cercando, per quanto possibile, di rispettarne la completezza;
    • Il campo tendato base che verrà montato alle isole Dahlak è realizzato con tende ad igloo molto confortevoli, altezza mt 1,80, con finestre laterali e zanzariere, letti da campo, cuscino, federa, lenzuolo, sacco a pelo. Servizi igienici da campo e docce da campo (disponibilità di acqua dolce limitata).
    • Il nostro primo obiettivo è quello di organizzare per voi un viaggio in grado di soddisfare tutti i vostri desideri. Non esitate quindi a chiederci qualsiasi informazione che riteniate utile, e a illustrarci tutti i dettagli che ritenete importanti affinché il vostro viaggio, oltre ad avere un’ottima riuscita, rimanga davvero nella vostra memoria come una delle più belle esperienze della vostra vita.

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