• ASMARA - MASSAWA - ARCIPELAGO DAHLAK
  • 11 giorni, estensione facoltativa di 5 giorni

    Con Vincenzo Meleca e accompagnatore dall'Italia

    Alberghi di categoria turistica in Asmara e Massawa

    B&B (pernottamento e prima colazione), tranne che alle isole Dahlak dove è FB (colazione pranzo e cena)

  • 10/04
  • Guida in italiano
  • Costo per persona: 1650,00

  • 11 giorni – 9 notti * partenza 10/4 ritorno il 20/4/2020
    Con estensione facoltativa 5gg, partenza 19/4, per scoprire l'Eritrea.

    AfroNine Tour vi propone questo tour che prevede un mix tra la terraferma ed il mare: visiterete Asmara, recentemente nominata Patrimonio dell'Umanità per l'UNESCO; Massawa, con il suo dedalo di viuzze, e il favoloso mare delle isole Dahlak con una crociera.
    E per gli amanti del mare, c'è la possibilità di estendere il soggiorno alle isole Dahlak.
    La proposta è destinata a chi desidera visitare l'Eritrea nel comfort, ma ha anche uno spirito da “viaggiatore avventuroso”, ed è disponibile ad adattarsi a sistemazioni spartane alle Dahlak pur di provare sensazioni uniche e irripetibili!
    In questo viaggio avrete un accompagnatore dall'Italia, affiancato da Vincenzo Meleca , scrittore, storico, esperto conoscitore delle Dahlak, su cui ha scritto vari libri e l'unica guida esistente.

     

    Partenza

    Partenza

    10 Aprile 2020

    Sistemazione

    Sistemazione

    Alberghi di categoria turistica in Asmara e Massawa.
    Campo tendato alle Dahlak.

    Trattamento

    Trattamento

    B&B (pernottamento e prima colazione), tranne che alle isole Dahlak dove è FB (colazione pranzo e cena), incluse bevande ai pasti.

    Trasferimenti

    Trasferimenti

    A bordo di pullmini Toyota. La crociera alle Dahlak sarà a bordo di una lancia veloce.

  • ITINERARIO PER GIORNO

    • Chi ci accompagna?

      Chi ci accompagna?

      Vincenzo Meleca. Per chi si occupa già di Eritrea e di Isole Dahlak sicuramente non è un nome nuovo, per chi non lo conosce due brevi righe di presentazione: è l’autore di “Ritorno a Dahlak Kebir” edito da Greco Greco Editori, il primo libro in italiano apparso dopo il mitico “Dahlak” di Gianni Roghi, che ha avuto tanta importanza nella diffusione del nome Dahlak nell’immaginario degli amanti dei mari esotici in Italia, e che ha spinto Vincenzo ad interessarsi di queste isole. Sempre di Vincenzo, è stato pubblicato nel 2012 “Storie di uomini, di navi e di guerra” nel Mar delle Dahlak”, in cui si raccontano alcuni episodi che hanno visto la Regia Marina ed i suoi uomini protagonisti proprio nelle acque del Mar delle Dahlak, e per ultima, la sua più recente fatica, la prima guida turistica interamente dedicata all’Arcipelago delle Dahlak, che ha visto la luce nel Novembre del 2016, e di cui riceverete una copia autografata in omaggio. Ha fatto una ventina di viaggi nell’arcipelago ed è sicuramente tra i migliori conoscitori di questi luoghi. Andare in viaggio con lui, vuol dire vedere le isole sotto un’altra luce: scherzando, gli si dice sempre che sembra che conosca anche i nomi propri di ogni singolo pesce, oltre a quelli di tutta la famiglia! Vincenzo, oltre che le isole Dahlak, vi porterà a scoprire Asmara e Massawa.

    • 1° giorno: venerdì 10 aprile

      Partenza dall’Italia per Asmara. Pernottamento a bordo.

    • 2° giorno: sabato 11 aprile

      2° giorno: sabato 11 aprile

      Arrivo ad Asmara alle 03.10. Welcome in aeroporto e trasferimento in hotel.
      Dopo un breve riposo ed aver fatto colazione iniziamo subito a vistare Asmara.

      Asmara, capitale del paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; ma oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti.
      Visitare Asmara è un viaggio a ritroso nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro perché appartiene ai ricordi dei nostri genitori, perché l’abbiamo studiato sui libri di storia e ripetutamente visto nei documentari alla televisione.

      Pernottamento ad Asmara, Hotel Expo o similare.
      Trattamento B&B (pernottamento e prima colazione)

      Scopri di più di ASMARA >>

      Asmara, capitale del paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; ma oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti. Visitare Asmara è un viaggio a ritroso nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro perché appartiene ai ricordi dei nostri genitori, perché l’abbiamo studiato sui libri di storia e ripetutamente visto nei documentari alla televisione.
      Si potrà ammirare il Palazzo Imperiale, in Liberation Avenue. Oggi palazzo del Governo, ospitava fino a pochi anni fa il National Museum. Era stato costruito da Ferdinando Martini, il primo governatore civile italiano dell’Eritrea, nel 1897, per essere il Palazzo del Governatore. Con il suo frontone sorretto da colonne corinzie e interni spaziosi, è considerato uno degli edifici in stile neoclassico più belli dell’Africa. Molto curati sono i suoi giardini sia quelli interni, che quello antistante. Non mancherà di affascinare il Teatro dell’Opera, costruito nel 1918 dall’architetto Cavagnari. E’ un bellissimo esempio di architettura eclettica, conserva un interno delizioso, a quattro piani di palchi e uno spettacolare soffitto art noveau affrescato da Saverio Fresa con scene, tra il neoclassico e l’art nouveau, di danza. Un tempo vi si esibivano numerose e famose compagnie, come quella di Renato Rascel o di Renato Carosone.
      Cattedrale Cattolica di Santa Maria
      Consacrata nel 1923, è ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico lombardo al di fuori dell’Italia. L’interno della cattedrale è magnifico: l’altare è in marmo di Carrara, mentre il battistero, i confessionali e il pulpito sono in legno di noce italiano. L’interno è completamente affrescato. Il campanile della chiesa, in stile gotico, domina la città ed è il punto di riferimento della Harnet Avenue, la strada principale. E’ uno dei massimi monumenti della città. Dal campanile, che contiene otto campane, si gode di una bella vista panoramica. Le campane del campanile si confondono con la voce dei muezzin emanata dagli altoparlanti dei minareti e con le preghiere dei monaci ortodossi a testimonianza dell’atmosfera multi religiosa tipica delle grandi città orientali, e testimonianza della grande tolleranza religiosa che esiste in eritrea, dove convivere con le altre religioni è ormai un dato acquisito.
      Cattedrale Copta Nda Maria
      La chiesa, che è stata costruita nel 1938 durante l'occupazione italiana domina la città, essendo stata edificata su una collina. Costruita nel 1938 , è una curiosa combinazione di architettura italiana ed eritrea. La cappella d’ingresso è a pianta quadrata, sormontata da tamburo cilindrico con pitture di santi e coperta da tetto conico a largo spiovente. Ai lati, due brevi tratti di portico a travate di legno, con parete in fondo a struttura listata: notevoli i pannelli della trabeazione, di legno scolpito a motivi axumiti e l’arcosolio interno di legname dipinto, tratti dalla demolizione della vecchia chiesa primitiva. La chiesa, costruita (progetto dell’arch. E. Gallo, 1920) sull’area dell’antica, è preceduta da due torri quadrate, che servono come sacrestia e magazzino. Dal piazzale antistante la chiesa, si possono incrociare con lo sguardo le croci copte, il minareto della Grande Moschea e il campanile della Cattedrale cattolica.
      La Grande Moschea
      Ultimato nel 1938 da Guido Ferrazza, questo grandioso complesso coniuga elementi razionalistici, classici e islamici. La simmetria della moschea è accentuata dal minareto, che si innalza da un lato come una colonna romana scanalata al di sopra di cupole e archi tipicamente islamici. All’interno il “mihrab” (la nicchia che indica la direzione della Mecca) è impreziosito da mosaici e colonne in marmo di Carrara. Lo stile di Ferrazza risulta evidente anche nel disegno della maestosa piazza e nel complesso del mercato che circonda la moschea.

    • 3° giorno: domenica 12 aprile

      3° giorno: domenica 12 aprile

      Colazione in hotel. Se disponibile, in mattinata escursione in treno a bordo della mitica “littorina” o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali (escursione facoltativa e a pagamento, soggetta a disponibilità).
      Se l’escursione col treno non sarà disponibile, la mattina continuerà con la visita di Asmara e nel pomeriggio partenza per Massawa, (2400 metri circa di dislivello con Asmara in poco più di 100 km di strada). Useremo quella classica: la “Strada degli Italiani”, perché agli Italiani si deve l’ammodernamento a partire dal 1936, della principale arteria stradale del paese, che è stata un capolavoro d’ingegneria civile. Non è l’unico, basti pensare alla ferrovia che ancor oggi corre, in più punti, parallela alla strada, e alla teleferica costruita per il trasporto delle merci dal porto di Massawa ad Asmara, la più grande mai creata al mondo, purtroppo smantellata dagli Inglesi..
      La strada saliva dai 1.220 metri di Keren ai 2.356 di Asmara per poi scendere, in appena 115 chilometri, fino alla città portuale di Massawa.
      Lungo la strada si incontreranno le cittadine di Nefasit, Embatcalla, Ghinda, Dongollo Alto ed infine Dongollo Basso famosa per le sue acque minerali.
      Finalmente arriviamo in vista del mare! Le due attraenti isole che formano Massawa si chiamano Taulud e Massawa, ed entrambe sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti.

      Pernottamento a Massawa, Grand Dahlak Hotel o similare.
      Trattamento B&B (pernottamento e prima colazione)



      Scopri di più su Massawa >>

      MASSAWA
      Per assaporare la Natura in Eritrea basta percorre una breve distanza dalla capitale e raggiungere uno sperone di roccia lungo la strada fra Asmara e Massawa: si chiama semplicemente Tredicesimo Chilometro. Lì si è sopra le nuvole. Perché da lì comincia il precipizio verso il Mar Rosso, verso Massawa.
      L’altopiano più grande dell’Africa, all’altezza di quel chilometro senza nome, va in frantumi, crolla dagli oltre duemila metri di Asmara fino alle sabbie di una meravigliosa costa marina. Le nuvole, spesso, si accatastano lungo il ciglio dell’altopiano e non ce la fanno a scavalcarlo. Chi si affaccia dalle rocce del Tredicesimo Chilometro avrà la sensazione di trovarsi in volo sopra l’Eritrea. Se guarda verso sud vedrà anche un Monastero ortodosso come sospeso nel cielo. Attorno vedrà le braccia spinose dell’euforbia aggrovigliarsi l’una all’altra. E’ un posto da incanto africano.
      Lungo la strada, ad una ventina di chilometri da Massaua faremo una breve sosta al monumento di Dogali, dove nel gennaio 1887 furono massacrati dai guerrieri abissini di ras Alula i cinquecento uomini comandati dal Col. De Cristoforis.
      Finalmente arriviamo in vista del mare! Le due attraenti isole che formano Massawa si chiamano Taulud e Massawa, ed entrambe sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti.
      Sull'isola di Taulud ci sono molti uffici governativi, come il palazzo originale del governatore, costruito nel 1872, la cattedrale Santa Maria, e l'originale stazione ferroviaria costruita dagli italiani. L'isola di Massawa contiene il porto, la parte più vecchia della città, che ha degli edifici corallini antichi e arcate che riflettono l'influenza turca, così come le moschee ancora più vecchie - la prima moschea islamica fu costruita in Eritrea - rappresentano l'influenza musulmana. Ci sono anche edifici costruiti in stile ottomano del XVIII secolo. Qui si trova la vecchia città moresca, coi suoi negozi splendidi, arcate, caffè e ristoranti che offrono cucina eritrea, araba, esotica e occidentale.


    • 4°-5°-6°-7°-8° giorno: lunedì 13 aprile - venerdì 17 aprile

      4°-5°-6°-7°-8° giorno: lunedì 13 aprile - venerdì 17 aprile

      Di prima mattina, per usufruire delle migliori condizioni meteo partenza per la crociera di sei giorni all’Arcipelago Dahlak. Crociera è un termine un pochino “importante” per questo viaggio molto avventuroso: i trasferimenti saranno a bordo di un motoscafo, non c’è la possibilità di servizi igienici, se non quelli da campo e la disponibilità di acqua dolce per le necessità di toeletta personali è estremamente limitata. A fronte di queste limitazioni però, avrete la possibilità di fare una esperienza realmente unica.
      Durante il giorno, anche chi generalmente non ha mai provato interesse per la pesca sarà attratto ed incuriosito dalla facilità con cui anche un bimbo di otto anni può catturare un barracuda più grande di lui, mentre la percezione del tempo si annullerà nell’esplorazione dei bellissimi fondali, così magicamente colorati ed animati.
      Durante la crociera il trattamento previsto è pensione completa (pernottamento in tenda sulle isole), include bevande ai pasti (bibite e acqua minerale locale). L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche di barriera corallina, e verrà definito in prossimità delle date di partenza della crociera, anche se il programma definitivo verrà deciso dal capitano il giorno di partenza sulla base delle condizioni e previsioni meteo, nonché delle isole per cui si è ottenuto il permesso di accesso.
      L’ultimo giorno, si rientra a Massawa.

      4° - 7° giorno: Pernottamento in tenda sulle isole

      8° giorno: Pernottamento a Massawa, Grand Dahlak Hotel o similare.
      Trattamento B&B (pernottamento e prima colazione)

      Alcune avvertenze doverose su ISOLE DAHLAK >>

      ISOLE DAHLAK
      Alcune avvertenze doverose: la crociera alle Dahlak, specie di questa durata, richiede molta adattabilità: il pernottamento sarà in tenda sulle isole, dove verrà montato un campo tendato mobile, (ampie tende ad igloo mt 2,50 x 2,50x 1,90H, dotate di lettini da campo, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione); le riserve di acqua dolce sono limitate quindi dimenticatevi docce giornaliere. Saranno disponibili servizi igienici da campo. I pasti saranno preparati dal cuoco che vi accompagnerà. Si mangerà pesce appena pescato, il pane sarà quello tipico dancalo, fritto o cotto in padella, la frutta ci sarà solo i primi giorni, però non mancheranno the e caffè, pasta e riso, forse anche del formaggio locale, biscotti e marmellata per la colazione, oltre alla, per chi la preferisce, tipica colazione della costa: il “foul” a base di fave, o una frittata con l’aggiunta di peperoncino! Non mancherà un goccio di areki (l’anice locale), da gustare la sera, magari sulla spiaggia, attorno al fuoco chiacchierando con i compagni di viaggio o ammirando un incredibile cielo con (vedere per credere!) milioni di stelle, una visione mozzafiato davanti alla quale ognuno rimane stupefatto e senza parole e, se saremo fortunati, un mare luminoso per il plancton fosforescente.
      Durante il giorno, anche chi generalmente non ha mai provato interesse per la pesca sarà attratto ed incuriosito dalla facilità con cui anche un bimbo di otto anni può catturare un barracuda più grande di lui, mentre la percezione del tempo si annullerà nell’esplorazione dei bellissimi fondali, così magicamente colorati ed animati.
      Come sa bene chi va per mare, potrebbero esserci piccoli inconvenienti e contrattempi, ma anche questi contribuiranno a rendere il viaggio vario ed interessante.
      Se per questa avventura sarà utilizzata una lancia veloce ed organizzata una crociera itinerante, ai partecipanti saranno richieste particolari capacità di adattamento, in quanto non sarà possibile consumare un pasto caldo a metà giornata, né usufruire di servizi igienici durante la navigazione. I pernottamenti saranno in tende ad igloo piccole, con materassini, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione


    • 11° GIORNO sabato 4/5

      11° GIORNO sabato 4/5

      È l’ultimo giorno e sicuramente l’idea di partire e lasciare questo splendido paese vi farà venire il magone. La giornata la dedichiamo all’ultimo shopping, a fare quello che non siamo riusciti nelle altre giornate.
      Ci inoltreremo nel cuore indigeno della città. Filtrati dalla sensibilità artistica italiana, Asmara ha accolto praticamente tutti gli stili del primo scorcio del Novecento diventando la città Modernista d’Africa per eccellenza. Una specie di foglio bianco dove gli architetti italiani del ventennio fascista, lontani da vincoli e costrizioni della madre patria, poterono disegnare la città dell'utopia. Un luogo dove cimentarsi con i più diversi stili architettonici in voga nei primi decenni del secolo scorso in Europa.

      In serata parteciperete ad una cena tradizionale, dove potrete gustare la cucina eritrea e le bevande locali, senza “corruzioni” occidentali ed assisterete al la cerimonia del caffè.
      In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. La camera in hotel è a vostra disposizione sino all’ora della partenza per l’aeroporto.



      Scopri di più su ASMARA >>

      ASMARA
      Asmara rappresentò un interessante esperimento architettonico radicale ideato dal fascismo, tutto proteso ad edificare in tempi brevi, secondo un progetto urbanistico di difficile comprensione per il quadro culturale dominante in Europa; è bene ricordare che Asmara fu edificata in sei anni a partire dal 1935, per soddisfare il bisogno di case dei nostri coloni, che portarono il numero di abitanti, in cinque anni, da 4.000 a 45.000; dal punto di vista architettonico la costruzione della città destò rispetto ed ammirazione, tanto che il famoso architetto Naigzy Gebremedhin ha scritto: «I coloni italiani in Eritrea usarono la città come una tela bianca per progettare e costruire la loro utopia in Africa»; fra l'altro, anche gli architetti, proprio perché lavoravano a grande distanza dalla madrepatria, poterono attivare un interessante sperimentalismo. Il centro storico della città eritrea è stato incluso nella lista dei cento siti storici più a rischio compilata ogni due anni dal World Monument Fund (Wmf). «L'Asmara - dice il Wmf - ha una delle più alte concentrazioni del mondo di architettura modernista. Il suo centro urbano rappresentò un ardito tentativo di creare una città ideale», si legge nella motivazione della campagna per salvare dalle minacce dello sviluppo gli oltre 400 edifici rimasti del periodo della colonizzazione italiana.

      Cimitero di Asmara
      Situato su una collina dalla terra rossa, è un luogo pieno di luce e di colori. E’ uno dei luoghi più importanti per avere uno spaccato storico della vicenda italiana in Eritrea. Il cimitero è un giardino bellissimo in cui sono ospitate le tombe, civili e militari, e le cappelle votive di chi ha fatto questa fetta di storia italiana. Alcune tombe hanno bellissime sculture sia tradizionali che moderniste.

      Garage Fiat Tagliero
      L’edificio Fiat Tagliero è una stazione di servizio in stile futurista completata nel 1938 e progettata dall'architetto italiano Giuseppe Pettazzi che la progettò secondo forme avveniristiche che ricordano la figura di un aeroplano, con due ali in calcestruzzo di 15 metri di sbalzo. Secondo le leggi in vigore in Italia (e quindi anche in Eritrea) le ali avrebbero dovuto essere sostenute, ma i sostegni previsti in progetto furono rimossi il giorno prima dell’inaugurazione. Le ali tennero, e sono tuttora stabili.


    • 12° GIORNO domenica 5/5

      Alle 2.00 del mattino trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo di linea Egypt Air, in partenza alle 04.10 per il Cairo dove si arriva alle 05.55. Proseguimento alle 09.35 per Milano Malpensa, con arrivo alle 13.30

     

  •  
    • Quota Base

    • 1.650per persona;

    • 820per persona, estensione facoltativa dal 19 al 23/4
    •   In camera doppia
    •   Sistemazione in alberghi di categoria turistica, in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio);
    •   Campo tendato alle Dahlak, con lettini da campo
    •   B&B (pernottamento e prima colazione), tranne che alle isole Dahlak dove è FB (colazione pranzo e cena), incluse bevande ai pasti.
    •   Esperto della destinazione, Vincenzo Meleca e accompagnatore dall'Italia
    •   Guida lingua italiana.
    •   Ingressi, tasse e permessi inclusi
    • Diritti di iscrizione

    • 80per persona
    •   Assistenza sanitaria
    •   Perdita bagaglio
    •   Penali d'annullamento
    •   Tutela diritti passeggero
    • TOTALE

    • 1.730per persona
    •   In camera Doppia
      Supplemento singola
      € 160
        

     

     

     LA QUOTA INCLUDE:

    • Sistemazione in alberghi di categoria turistica, in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio);
    • Trattamento di B&B (pernottamento e prima colazione), tranne che alle isole Dahlak dove è FB (colazione pranzo e cena), incluse bevande ai pasti.
    • Crociera in lancia, uso esclusivo, materiale da campeggio (tenda, letto da campo, materassino, lenzuolo, cuscino con federa, sacco a pelo se richiesto, tavolini, seggiolini, lampade);
    • Tutti i trasferimenti in pullmino privati
    • Autista/Guida, di lingua italiana, durante le escursioni, esclusi i periodi liberi
    • Ingressi, tasse e permessi
    • Assicurazione turistica, che copre i rischi sanitari, quelli inerenti al bagaglio registrato e quelli relativi agli annullamenti del viaggio

     LA QUOTA NON INCLUDE:

    •  Diritti d’iscrizione: € 80,00
    • Visto d’ingresso: € 50,00 ottenibile tramite i nostri uffici. Sono necessarie 2-4 settimane per ottenerlo e vale tre mesi dalla data di concessione
    • Pasti non compresi, bevande, extra e mance
    • Spese extra di carattere personale
    • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio

    NOTA BENE:

    • La nostra quotazione è da considerarsi sempre soggetta a riconferma, sino a quando non avremo le conferme delle prenotazioni aeree, dei servizi offerti e di eventuali oscillazioni dei cambi applicati: 1€=1,15$ (con una tolleranza del 3%).
    • Questo viaggio prevede il trattamento di B&B (pernottamento, prima colazione, pranzo e cena inclusa) tranne che nelle giornate alle isole Dahlak dove sarà invece di pensione completa (colazione, pranzo e cena incluse bevande locali ai pasti)
    • Questo viaggio si svolge in gran parte (Arcipelago Dahlak) in zone dove le strutture turistiche sono limitate o inesistenti. Nel caso di contrattempi, inconvenienti, problemi, etc la vostra guida varierà in tutto o in parte l’itinerario, cercando, per quanto possibile, di rispettarne la completezza;
    • Il campo tendato base che verrà montato alle isole Dahlak è realizzato con tende ad igloo molto confortevoli, altezza mt 1,80, con finestre laterali e zanzariere, letti da campo, cuscino, federa, lenzuolo, sacco a pelo. (disponibilità di acqua dolce limitata).
    • Il nostro primo obiettivo è quello di organizzare per voi un viaggio in grado di soddisfare tutti i vostri desideri. Non esitate quindi a chiederci qualsiasi informazione che riteniate utile, e a illustrarci tutti i dettagli che ritenete importanti affinché il vostro viaggio, oltre ad avere un’ottima riuscita, rimanga davvero nella vostra memoria come una delle più belle esperienze della vostra vita.

Mappa di viaggio

Contattaci

Potresti essere interessato anche a:


Mosaico d'Eritrea 12gg accompagnato da Malù

Partenze

11/04

Quota per persona

2790,00

Focus Eritrea 12gg

Partenze

03/01 - 17/01 - 31/01 - 07/02 - 21/02 - 06/03 - 20/03 - 03/04 - 17/04 - 01/05 - 15/05 - 29/05 - 05/06 - 19/06 - 03/07 - 17/07 - 31/07 - 07/08 - 21/08 - 04/09 - 18/09 - 02/10 - 16/10 - 30/10 - 06/11 - 20/11 - 04/12 - 18/12

Quota per persona

1890,00

Charming Dahlak 10gg

Partenze

24/01 - 14/02 - 28/02 - 13/03 - 27/03 - 03/04 - 10/04 - 24/04 - 08/05 - 22/05 - 05/06 - 19/06 - 11/09 - 25/09 - 09/10 - 23/10 - 13/11 - 27/11 - 04/12 - 18/12

Quota per persona

1890,00
Read more

Like & Share

   
   

AFRONINE TOUR SRL - Via Felice Casati 15 20124 MILANO ITALY - TEL +39.02.29512185 - FAX +39.02.29406769 - MAIL tour@afronine.it