• ASMARA - ALTOPIANO DEL KOHAITO - ADI QUALA E DAARO KHONAT - CHEREN - MASSAWA - ARCIPELAGO DAHLAK - ADULIS E DANCALIA
  • 12 GIORNI

    Partenza di gruppo, minimo 8 partecipanti

    Migliori hotel e campi tendati disponibili nel paese.

    FB pensione completa, bevande escluse

  • 26/12
  • Guida in italiano
  • Costo per persona: 2980,00

  • AfroNine Tour vi propone questo tour che prevede un mix tra la terraferma ed il mare: trascorrerete il capodanno ad Asmara, Patrimonio dell'Umanità per l'UNESCO; visiterete la zona archeologica del Kohaito, Adi Quala e Daaro Khonat, Keren e il favoloso mare delle isole Dahlak con una crociera di3gg, oltre alla visita di Adulis la Pompei d'Africa e d un assaggio della Dancalia eritrea. E per non farci mancare nulla, finiremo probabilmente con l'escursione a bordo delle locomotive dei tempi coloniali sulla linea ferroviaria Asmara Nefasit

     

    Partenza

    Partenza

    26 dicembre 2018

    Sistemazione

    Sistemazione

    Migliori alberghi disponibili in Eritrea.
    Pernottamenti in campo tendato comfort alle isole Dahlak, con servizi igienici da campo.

    Trattamento

    Trattamento

    FB pensione completa (pernottamento, prima colazione, pranzo e cena incluse), bevande escluse, tranne che alle isole Dahlak dove sono incluse bevande ai pasti.

    Trasferimenti

    Trasferimenti

    A bordo di pullmini Toyota Coaster nella gran parte dell’itinerario, usando i fuoristrada Toyota per le escursioni all’altopiano del Kohaito e quella ad Adi Quala. La crociera alle Dahlak sarà a bordo di una lancia veloce.

  • ITINERARIO PER GIORNO

    • 1° giorno mercoledì 26 dicembre

      Ritrovo del gruppo in aeroporto. Partenza alle 16.50 da Milano Malpensa con volo di linea Egypt Air per il Cairo, dove si arriva alle 21.25. Proseguimento per Asmara alle 23.20
      Pernottamento a bordo e in albergo dopo l’arrivo.
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di BB

    • 2° giorno	giovedì 27 dicembre

      2° giorno giovedì 27 dicembre

      Arrivo ad Asmara alle 03.10.
      Welcome in aeroporto e trasferimento in hotel.
      Dopo un breve riposo ed aver fatto colazione iniziamo subito a vistare Asmara.

      Asmara, capitale del Paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; ma oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti. Visitare Asmara è un viaggio a ritroso nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro perché appartiene ai ricordi dei nostri genitori, perché l’abbiamo studiato sui libri di storia e ripetutamente visto nei documentari alla televisione.

      Pernottamento in albergo
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi, bevande escluse.)


      Scopri di più di ASMARA >>

      Asmara, capitale del paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; ma oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti. Visitare Asmara è un viaggio a ritroso nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro perché appartiene ai ricordi dei nostri genitori, perché l’abbiamo studiato sui libri di storia e ripetutamente visto nei documentari alla televisione.
      Si potrà ammirare il Palazzo Imperiale, in Liberation Avenue. Oggi palazzo del Governo, ospitava fino a pochi anni fa il National Museum. Era stato costruito da Ferdinando Martini, il primo governatore civile italiano dell’Eritrea, nel 1897, per essere il Palazzo del Governatore. Con il suo frontone sorretto da colonne corinzie e interni spaziosi, è considerato uno degli edifici in stile neoclassico più belli dell’Africa. Molto curati sono i suoi giardini sia quelli interni, che quello antistante. Non mancherà di affascinare il Teatro dell’Opera, costruito nel 1918 dall’architetto Cavagnari. E’ un bellissimo esempio di architettura eclettica, conserva un interno delizioso, a quattro piani di palchi e uno spettacolare soffitto art noveau affrescato da Saverio Fresa con scene, tra il neoclassico e l’art nouveau, di danza. Un tempo vi si esibivano numerose e famose compagnie, come quella di Renato Rascel o di Renato Carosone.
      Cattedrale Cattolica di Santa Maria
      Consacrata nel 1923, è ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico lombardo al di fuori dell’Italia. L’interno della cattedrale è magnifico: l’altare è in marmo di Carrara, mentre il battistero, i confessionali e il pulpito sono in legno di noce italiano. L’interno è completamente affrescato. Il campanile della chiesa, in stile gotico, domina la città ed è il punto di riferimento della Harnet Avenue, la strada principale. E’ uno dei massimi monumenti della città. Dal campanile, che contiene otto campane, si gode di una bella vista panoramica. Le campane del campanile si confondono con la voce dei muezzin emanata dagli altoparlanti dei minareti e con le preghiere dei monaci ortodossi a testimonianza dell’atmosfera multi religiosa tipica delle grandi città orientali, e testimonianza della grande tolleranza religiosa che esiste in eritrea, dove convivere con le altre religioni è ormai un dato acquisito.
      Cattedrale Copta Nda Maria
      La chiesa, che è stata costruita nel 1938 durante l'occupazione italiana domina la città, essendo stata edificata su una collina. Costruita nel 1938 , è una curiosa combinazione di architettura italiana ed eritrea. La cappella d’ingresso è a pianta quadrata, sormontata da tamburo cilindrico con pitture di santi e coperta da tetto conico a largo spiovente. Ai lati, due brevi tratti di portico a travate di legno, con parete in fondo a struttura listata: notevoli i pannelli della trabeazione, di legno scolpito a motivi axumiti e l’arcosolio interno di legname dipinto, tratti dalla demolizione della vecchia chiesa primitiva. La chiesa, costruita (progetto dell’arch. E. Gallo, 1920) sull’area dell’antica, è preceduta da due torri quadrate, che servono come sacrestia e magazzino. Dal piazzale antistante la chiesa, si possono incrociare con lo sguardo le croci copte, il minareto della Grande Moschea e il campanile della Cattedrale cattolica.
      La Grande Moschea
      Ultimato nel 1938 da Guido Ferrazza, questo grandioso complesso coniuga elementi razionalistici, classici e islamici. La simmetria della moschea è accentuata dal minareto, che si innalza da un lato come una colonna romana scanalata al di sopra di cupole e archi tipicamente islamici. All’interno il “mihrab” (la nicchia che indica la direzione della Mecca) è impreziosito da mosaici e colonne in marmo di Carrara. Lo stile di Ferrazza risulta evidente anche nel disegno della maestosa piazza e nel complesso del mercato che circonda la moschea.

    • 3° giorno venerdì 28 dicembre

      3° giorno venerdì 28 dicembre

      Prima colazione e partenza per Dekamerè, in direzione sud, con i fuoristrada 4x4. A Dekamare una breve passeggiata ci farà conoscere il centro, con le case in stile italiano dei primi del ‘900, ed il mercato locale.
      Continuazione per Segheneyti dove si osserveranno i maestosi alberi di sicomoro, i più grandi del paese, alcuni vecchi anche di 300 anni, in quella che è detta la “Valle dei Sicomori”. Il più bello è riprodotto su una banconota del Paese.
      Sosta ad Adi Keyh. Arrivo a Senafè e Kohaito, dove si ergono le rovine delle antiche città axumite di Metara e di Coloe. NB: questa escursione è soggetta a riconferma per l’ottenimento dei permessi. Nel caso che non venissero ottenuti, l’escursione arriverà sino alla Piana dei Sicomori.


      Pernottamento in albergo
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi, bevande escluse.)

      Scopri di più sulla ZONA ARCHEOLOGICA DEL KOHAITO >>

      ZONA ARCHEOLOGICA DEL KOHAITO
      ASMARA – DEKAMERE’ – SEGHENEYTI – ADI KEY – ALTOPIANO KOHAITO – ASMARA


      Basata sui diversi nomi nella zona che sono legati agli elefanti, Kohaito si ritiene essere stato un centro di commercio dell’avorio e una area agricola per via dei molti resti di pietre per la macinazione. All'inizio vi erano solo 46 siti individuati, ma ora il numero è salito a 900.
      Particolarmente interessante la diga chiamata Safira a Kohaito, vecchia di 2500 anni, la cui costruzione è attribuita al VI° secolo a.C. Lo stile e la solidità della diga mostra quanto la popolazione possedesse una tecnologia avanzata di costruzione. Secondo la leggenda, la regina di Saba si è dissetata con le acque di questa diga. Sebbene dettagliate ricerche scientifiche debbano ancora essere completate, la civiltà di Kohaito è durata circa 1.000 anni ed è antecedente alla civiltà Axumita. La posizione, strategicamente importante, di Kohaito ha fatto sì che questa zona servisse da “ponte” tra Adulis e altre civiltà, come Metera, Keskese e Belew-Kelew.
      Un altro luogo storicamente importante è Keskese, situato in una zona di 11 chilometri quadrati a 125 chilometri da Asmara, vicino Senafe. Tra i molti resti nel posto, di grande interesse sono alcune stele cadute, (10 metri di lunghezza), cinque pilastri di pietra che riportano scritte Sabee, resti di grandi e piccoli muri, e cimiteri. Inoltre sono sparsi in tutta la zona diversi lavori di artigianato, arnesi di pietra, ornamenti di pietra e ottone. Anche se non sono state condotte finora ricerche scientifiche dettagliate, basandosi sullo studio dei materiali ritrovati in superficie e sui reperti scritti in lingua Sabea, si ritiene che Keskese si sia sviluppata verso il IX secolo prima di Cristo.


    • 4° giorno sabato 29 dicembre

      4° giorno sabato 29 dicembre

      Prima colazione e partenza con i fuoristrada 4x4 lungo la strada che porta verso l’Etiopia in direzione di Adua e Axum. Arrivo nella valle del Mareb e visita alla chiesa di Santa Rita ad Adi Quala dove è situata la lapide in ricordo dei morti del Nova Scotia.
      Nella cittadina di Adi Quala, ai confini dell’Etiopia, visiteremo la chiesa copta, dedicata alla Madonna, una delle poche costruite ai tempi coloniali, di bella fattura e che ospita al suo interno bei affreschi. Poi vedremo la chiesetta cattolica di Santa Rita che custodisce la lapide in ricordo dei morti del “Nova Scotia”e poi andremo a visitare il sacrario che custodisce i resti dei caduti nella battaglia di Adua del 1896. Oltre al valore storico, dal sito del monumento si gode una delle più spettacolari viste e uno splendido panorama della valle del Mareb, e in giornate cristalline, la vista spazia sino a raggiungere appunto le ambe di Adua.
      Continuazione per Adi Ugri Nel pomeriggio rientro ad Asmara.

      Pernottamento in albergo
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi, bevande escluse.)

      Scopri di più su ADI-QUALA e DA'ARO KHONAT >>

      ADI-QUALA e DA'ARO KHONAT
      Il significativo manufatto architettonico è stato eretto nell’ottobre 1939 per ricordare la sanguinosa battaglia di Adua del 1° marzo 1896.
      La battaglia di Adua o Abba Garima, momento culminante e decisivo della guerra di Abissinia, ebbe luogo tra le forze italiane, comandate dal tenente generale Oreste Baratieri, e l'esercito abissino del negus Menelik II. Gli italiani subirono una pesante sconfitta, che arrestò per molti anni le loro ambizioni coloniali sul corno d'Africa. La guerra era iniziata nel dicembre del 1895, quando le truppe etiopiche avevano attaccato gli sparpagliati presidi italiani nella regione di Tigrè, occupata nell'aprile precedente; gli italiani erano stati colti di sorpresa, ed erano incappati subito in una sconfitta nella battaglia dell'Amba Alagi il 7 dicembre. A questa sconfitta si aggiunse poi il 22 gennaio 1896 la resa del presidio di Macallè, che aveva resistito ad un assedio durato due mesi. Le forze italiane al comando del generale Oreste Baratieri, ora rinforzate da truppe fresche giunte dall'Italia, si ammassarono nella zona tra Adigrat ed Edagà Amus, ma l'esercito di Menelik aggirò lo schieramento nemico e si diresse nella zona di Adua, trovandosi così in un'ottima posizione per tentare l'invasione della colonia italiana dell'Eritrea. Le nostre unità, nonostante l’epico comportamento, furono costrette al ripiegamento lasciando sul terreno 6.345 caduti, di cui 2.000 indigeni e 1.846 prigionieri. Ancora oggi, sotto un alto obelisco in granito, una grande cripta custodisce i gloriosi resti mortali di 3.025 soldati italiani e 618 indigeni.


    • 5° giorno domenica 30 dicembre

      5° giorno domenica 30 dicembre

      Dopo la prima colazione partenza per l’escursione in treno storico. (Escursione soggetta a disponibilità ed a pagamento)
      Escursione in treno a bordo della mitica “littorina” o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali. Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione è iniziata nel 1897, a bordo dei treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una “amorosa” manutenzione. Si percorrerà lunico tratto attualmente in funzione, i primi 18Km della parte o Asmara-Nefasit, la parte del tratto più suggestivo e panoramico dell’intero itinerario.
      Se l’escursione non sarà disponibile, al mattino continuerà la visita di Asmara.
      Dopo pranzo partiremo alla volta di Keren, che raggiungeremo dopo circa tre ore.

      Pernottamento in albergo
      ‘Sarina Hotel’, Cheren. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi, bevande escluse.)

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      FERROVIA ERITREA
      Escursione in treno a bordo della mitica “littorina” o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali.
      Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione è iniziata nel 1897, a bordo dei treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una “amorosa” manutenzione. Si percorrerà il tratto Asmara-Nefasit, la parte del tratto più suggestivo e panoramico dell’intero itinerario. All’altezza della stazione, in cima ad uno sperone roccioso, si intravede il superbo monastero copto di Bizen, il più importante centro religioso dell’Eritrea.
      Un secolo fa gli italiani costruirono un’avveniristica ferrovia in Eritrea. Oggi, in mezzo alle ferite di una guerra recente, le locomotive a vapore sono tornate a correre sui binari dell’ex colonia italiana. Un’impresa straordinaria voluta dal Governo di Asmara e compiuta da ferrovieri ultrasettantenni. La linea ferroviaria che collega le città di Asmara e Massaua, superando quasi 2.400 metri di altezza, viene unanimemente considerata un capolavoro dell’ingegneria italiana. Oggi come allora, quando venne inaugurata, nel novembre del 1912, la stampa internazionale, anche la più ostile e avversa, parlò di «una stupefante prodezza».
      Centodiciassette chilometri di rotaie si snodavano tra gole, strapiombi e montagne scoscese. Lungo il tragitto sono dislocate 29 gallerie, 13 stazioni, 5 serbatoi d’acqua e 45 tra ponti e viadotti.
      Il tracciato è emozionante ed il principale materiale di trazione è composto da locomotive a vapore del tipo Mallet. La stazione ferroviaria di Asmara è un casermone coi muri sbrecciati e le insegne scolorite. I vetri della biglietteria non sono in buono stato e la campanella che dovrebbe annunciare i treni resta inesorabilmente muta. La sorpresa si cela al di là del portone d’ingresso. Varcare quella soglia significa entrare in una straordinaria macchina del tempo e trovarsi improvvisamente catapultati nel passato, indietro di cento anni, in una storia impregnata di magia e di fascino. Il tragitto ferroviario, in parte coincidente con quello stradale, è ripido e spettacolare: percorre i fianchi della montagna, completamente ricoperti dalle piantagioni di fichi d’india, offrendo paesaggi mozzafiato.


    • 6° giorno lunedì 31 dicembre

      6° giorno lunedì 31 dicembre

      Di prima mattina c’è il mercato del bestiame, un ‘crocevia’ che attira tutti gli abitanti delle zone circostanti la città. Attraverso il mercato coperto degli alimenti, le vie dei sarti, le vie degli argentieri e il mercato dedicato alle donne (oggetti per la casa e cosmetici) si raggiunge il letto del fiume, dove si tiene il mercato di legna e carbone, e oggi anche quello degli animali, fulcro di vita operosa e punto d'incontro di tutte le tribù del vasto circondario.
      Visita della città.
      La città di Keren col suo abitato ‘aggrappato’ ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare una parte d’Africa ancora autentica, con un’atmosfera riservata e nostalgica che la rende affascinante.
      Sosta al santuario della Madonna del Baobab, legato ad una storia miracolosa che salvò la vita ad alcuni militari italiani. Qui è venerata una Madonna nera inserita nella cavità di un maestoso baobab, e considerata da tutti la regina e protettrici del paese, anche dai musulmani, spesso vi si svolgono pellegrinaggi ecumenici e interreligiosi.
      Visita ai cimiteri di guerra in cui sono sepolti soldati italiani e ascari (gli indigeni eritrei che combattevano a fianco alle nostre truppe) e a quello britannico.
      Se possibile, sosta a Elabered per la visita alla ‘concessione De Nadai’. Qui venne realizzato dai coloni italiani un efficiente sistema di dighe, ancora oggi funzionante, che permette di coltivare ortaggi e frutta e di allevare animali in stalle modello. Lungo il fiume si vedono grandi alberi di mango.
      Rientro ad Asmara,

      Pernottamento in albergo
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi, bevande escluse.)

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      KEREN
      La città di CHEREN col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare uno spicchio d’Africa ancora autentico e quella sua atmosfera riservata e nostalgica la rende affascinante.
      Il richiamo più vivo e colorito di CHEREN è il suo mercato, fulcro di vita operosa e punto d'incontro di tutte le tribù del vasto circondario. Attraverso il mercato coperto degli alimenti, le vie dei sarti, le vie degli argentieri e il mercato dedicato alle donne (oggetti per la casa e cosmetici) si raggiunge il letto del fiume, dove si tiene il mercato di legna e carbone.
      La città di CHEREN col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare uno spicchio d’Africa ancora autentico e quella sua atmosfera riservata e nostalgica la rende affascinante.
      Merita sicuramente una visita il Santuario di Mariam Dearit, dove è venerata una Madonna nera inserita nella cavità di un maestoso baobab, e considerata da tutti la regina e protettrici del paese. La “Madonna del Baobab” è molto venerata anche dai mussulmani e spesso vi si svolgono pellegrinaggi ecumenici e interreligiosi; i pellegrini che ogni anno raggiungono tale santuario sono circa quarantamila. Il santuario è curato dai monaci cistercensi che qui risiedono dal 1960. Ci sono diverse versioni e leggende a proposito dell’origine di questo Santuario.
      Visita ai cimiteri di guerra in cui sono sepolti soldati italiani e ascari (gli indigeni eritrei che combattevano a fianco alle nostre truppe) e a quello britannico.


    • 7° -8° -9° giorno martedì 1 giovedì 3 gennaio

      7° -8° -9° giorno martedì 1 giovedì 3 gennaio

      Dopo la colazione, partenza per Massawa, (2400 metri circa di dislivello con Asmara in poco più di 100 km di strada),
      Useremo la “Strada degli Italiani”, perché agli Italiani si deve l’ammodernamento a partire dal 1936, della principale arteria stradale del paese, che è stata un capolavoro d’ingegneria civile.
      Lungo la strada si incontreranno le cittadine di Nefasit, Embatcalla, Ghinda, Dongollo Alto ed infine Dongollo Basso famosa per le sue acque minerali.
      Lungo la strada, ad una ventina di chilometri da Massaua faremo una breve sosta al monumento di Dogali, dove nel gennaio 1887 furono massacrati dai guerrieri abissini di ras Alula i cinquecento uomini comandati dal Col. De Cristoforis.
      Finalmente arriviamo in vista del mare! Le due attraenti isole che formano Massawa si chiamano Taulud e Massawa, ed entrambe sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti.
      Partenza per l’escursione di 3 giorni alle isole Dahlak a bordo di una lancia veloce e ci si recherà all’isola di Dur Gaam, dove pernotteremo, e che ha bellissimi reef sia sul lato sud che su quello nord. Pernottamenti in tenda sulle isole, pranzi e cene cucinati dal nostro bravo cuoco Ibrahim, cucinando possibilmente il pesce appena pescato. Possibilità di snorkeling, pesca alla traina e a bolentino.
      L’Arcipelago delle Dahlak rappresenta un ecosistema eccezionale, che ha pochi rivali al mondo. Uno specialista del turismo, al ritorno da una crociera ha così sintetizzato la sua ammirazione per queste isole: “Le Maldive sono la destinazione migliore al mondo dove servizi e natura hanno un mix impareggiabile, ma le Dahlak! Sono le Maldive di 20 anni fa!).
      Durante la ‘crociera’ il trattamento è con pensione completa (pernottamento in tenda sulle isole), include bevande ai pasti (bibite e acqua minerale locale).
      L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche della barriera corallina, e verrà definito in prossimità delle date del viaggio, anche se il programma definitivo verrà deciso dal capitano stesso solo il giorno di partenza sulla base delle condizioni e previsioni meteo, nonché delle isole per cui si è ottenuto il permesso di accesso.
      Il campo tendato verrà preparato su una delle isole, e giornalmente si faranno le escursioni.
      Pernotterete in ampie e comode tende ad igloo H mt 1,80 con lettini, e saranno disponibili servizi igienici da campo (flebo-docce e WC). L’ultimo giorno, si rientra a Massawa nel pomeriggio e si pernotta a Massawa in albergo.

      7° e 8° giorno: Pernottamento alle isole Dahlak, campo tendato:
      9° giorno: Pernottamento al ‘Grand Dahlak Hotel’ di Massawa, Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

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      ARCIPELAGO DELLE DAHLAK
      L’Arcipelago delle Dahlak rappresenta un ecosistema eccezionale, che ha pochi rivali al mondo. Uno specialista del turismo, al ritorno da una crociera ha così sintetizzato la sua ammirazione per queste isole: “Le Maldive sono la destinazione migliore al mondo dove servizi e natura hanno un mix impareggiabile, ma le Dahlak! Sono le Maldive di 20 anni fa!).
      Parte delle isole Dahlak sono riserva naturale e la fauna marina è ricchissima. Già i nomi sono indicativi del circo che è possibile trovare: pesci pappagallo, pesci trombetta, pesci chirurgo (chiamati così per le spine taglienti che si trovano sulla coda) e pesci unicorno, pascolano sulle barriere coralline nutrendosi della parte organica della madrepora. Semplicemente affacciandosi con la maschera se ne possono vedere molti esemplari. In genere i pesci che affollano queste acque non sono spaventati ma incuriositi dall’uomo.
      Ai vostri occhi si presenterà un reef madreporico incantevole, multicolore, con decine e decine di varietà di coralli e madrepore, dagli “ombrelli” ai “cervelli” sino alle praterie di coralli di fuoco oltre ad una infinita varietà di conchiglie.
      Le isole in superficie sono desertiche ed ostili, ma albergano molte specie di uccelli. Tra i più numerosi, oltre a molte specie di gabbiani, le sterne, le aquile marine, i pellicani, i fenicotteri rosa (flamingos), i falchi marini.
      Alcune isole sono letteralmente coperte da uccelli, e potersi avvicinare al momento della nascita dei piccoli, offre emozioni uniche.


    • 10 giorno venerdì 4 gennaio

      10 giorno venerdì 4 gennaio

      Al mattino partenza per un assaggio della Dancalia. Ci fermeremo a visitare gli scavi della città-emporio di Adulis, la Pompei d’Africa.
      La città di Adulis, sulla costa sud occidentale del Mar Rosso, fu nell’antichità uno dei principali scali nelle rotte tra il mar Rosso e l’Oceano Indiano, nodo cruciale all’interno della rete di contatti culturali e di scambi commerciali tra il Mediterraneo e l’Oriente. Generalmente ritenuta il porto della capitale del potente regno di Aksum, Adulis, distrutta e abbandonata nell’VIII secolo d.C., venne riscoperta solo agli inizi del XIX secolo.
      Al termine della visita torneremo a Massawa e da li ad Asmara dove arriveremo nel tardo pomeriggio.

      Pernottamento in albergo
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      Scopri di più su ADULIS

      ADULIS
      La città di Adulis, sulla costa sud occidentale del Mar Rosso, fu nell’antichità uno dei principali scali nelle rotte tra il mar Rosso e l’Oceano Indiano, nodo cruciale all’interno della rete di contatti culturali e di scambi commerciali tra il Mediterraneo e l’Oriente. Generalmente ritenuta il porto della capitale del potente regno di Aksum, Adulis, distrutta e abbandonata nell’VIII secolo d.C., venne riscoperta solo agli inizi del XIX secolo.
      I pioneristici scavi del XIX e della prima metà del XX secolo hanno, come di consueto, privilegiato gli aspetti monumentali del sito, riportando alla luce solo alcuni elementi elitari dell’antico paesaggio urbano e della comunità che lo abitava. Dai vecchi scavi proviene una grande quantità di reperti, perlopiù datati tra il IV e il VII secolo d.C.; pressoché sconosciute sono le fasi più antiche, a cominciare almeno dal I secolo d.C., quando il porto di Adulis viene nominato dalle fonti. Tuttavia non mancano indizi di fasi di frequentazione e/o insediative riferibili ad epoche precedenti ‘fasi adulitane’.
      Dal 2011 si svolgono campagne archeologiche italo/eritree per conoscere al meglio l’organizzazione urbanistica della città e la sua relazione con il territorio.


    • 11° giorno sabato 5 gennaio

      11° giorno sabato 5 gennaio

      È l’ultimo giorno e sicuramente l’idea di partire e lasciare questo splendido paese vi farà dispiacere. La giornata la dedichiamo all’ultimo shopping, a fare quello che non siamo riusciti nelle altre giornate., e a continuare la visita di Asmara.
      Ci inoltreremo nel cuore indigeno della città. Filtrati dalla sensibilità artistica italiana, Asmara ha accolto praticamente tutti gli stili del primo scorcio del Novecento diventando la città Modernista d’Africa per eccellenza. Una specie di foglio bianco dove gli architetti italiani del ventennio fascista, lontani da vincoli e costrizioni della madre patria, poterono disegnare la città dell'utopia.
      In serata parteciperete ad una cena tradizionale, dove potrete gustare la cucina eritrea e le bevande locali con cerimonia del caffè.
      In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. La camera in hotel è a vostra disposizione sino all’ora della partenza per l’aeroporto.

      Pernottamento in albergo
      ‘Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi, bevande escluse.)

      Scopri di più su RITO DEL CAFFE' IN ERITREA >>

      RITO DEL CAFFE' IN ERITREA
      Per prima cosa si provvede alla torrefazione del caffè verde sui carboni ardenti in un braciere. Segue poi la macinazione dei chicchi con mortaio e pestello di legno e il caffè macinato versato insieme all’acqua nella tradizionale brocca di ceramica dal collo allungato, il “jebena”. Una volta che l’infuso di caffè raggiunge la temperatura di ebollizione viene versato, per quattro o cinque volte, in un altro contenitore di coccio per contenere l’ebollizione e poi viene travasato nuovamente nel jebena. Una volta pronto, il caffè viene servito in fingial, tazzine senza manico, versato dal jebena, brocca di argilla tonda e panciuta alla base con un luogo collo laterale che termina in un beccuccio, e ogni tazza viene servita piena fino all’orlo.
      Il caffè viene servito tre volte: il primo giro si chiama ”awel” in tigrino, il secondo “kale'i” e il terzo “bereka” (benedetto). La cerimonia del caffè include anche la combustione di vari aromi come incenso e gomma arabica, oltre alla preparazione di popcorn, detto “mbaba” e simbolo di prosperità e fortuna. Anche il fumo che si sprigiona durante la tostatura del caffè è un simbolo di prosperità ed è avvicinato all’ospite per augurargli un lieto destino. Le donne eritree che preparano con gioia e affetto il caffè, bevanda dell’amicizia e dell’incontro, dedicano a loro stesse il momento domenicale dell’auel, pausa canonica per sorseggiare la tazza di caffè tranquille, dopo la funzione religiosa cui si recano digiune.
      E’ un rito che va gustato attimo dopo attimo e che, di solito, dura dai trenta minuti all’ora intera, con una gestualità dal sapore antico e affascinante.

    • 12° giorno domenica 6 gennaio

      Alle 2.00 del mattino trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo di linea Egypt Air, in partenza alle 04.15 per il Cairo dove si arriva alle 07.00.
      Proseguimento alle 09.30 per Milano Malpensa, con arrivo alle 12.35

     

  •  
    • Quota Base

    • 2.980per persona
    •   In camera doppia
    •   Migliori alberghi disponibili nel paese
    •   Campo tendato alle Dahlak
    •   Pensione completa, bevande escluse
    •   Guida lingua italiana
    •   Ingressi, tasse e permessi inclusi
    • Tax & Fuel

    • 220per persona
    •   Soggette a variazione senza preavviso
    •   Variabili sulla base della Compagnia Aerea
    • Diritti di iscrizione

    • 80per persona
    •   Assistenza sanitaria
    •   Perdita bagaglio
    •   Penali d'annullamento
    •   Tutela diritti passeggero
    • TOTALE

    • 3.417per persona
    •   In camera Doppia
      Supplemento singola
      390 €
        

     

     

     LA QUOTA INCLUDE:

    • Sistemazione nei migliori alberghi disponibili, in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio)
    • Trattamento pensione completa (colazione, pranzo o cena bevande escluse)
    • Escursione nell’altopiano del Kohaito ed Adi Quala  con fuoristrada
    • Tutti i trasferimenti in autovettura/pullmino privati
    • Autista/Guida, di lingua italiana, durante le escursioni, esclusi i periodi liberi
    • Ingressi, tasse e permessi
    • Assicurazione turistica, che copre i rischi sanitari, quelli inerenti al bagaglio registrato e quelli relativi agli annullamenti del viaggio

     LA QUOTA NON INCLUDE:

    •  Diritti d’iscrizione: € 80,00
    • Visto d’ingresso: € 50,00 ottenibile tramite i nostri uffici. Sono necessarie 2-4 settimane per ottenerlo e vale tre mesi dalla data di concessione
    • Pasti non compresi, bevande, extra e mance
    • Spese extra di carattere personale
    • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio

    NOTA BENE:

    • La nostra quotazione è da considerarsi soggetta a riconferma, sino a quando non avremo le conferme delle prenotazioni aeree, dei servizi offerti e di eventuali oscillazioni dei cambi applicati: 1€=1,15$ (con una tolleranza del 3%).
    • Questo viaggio prevede il trattamento di pensione completa bevande escluse. Alcuni pranzi saranno al sacco. . Durante la crociera alle isole Dahlak, sono incluse le bevande.
    • Questo viaggio si svolge in parte (Arcipelago Dahlak) in zone dove le strutture turistiche sono limitate o inesistenti. Nel caso di contrattempi, inconvenienti, problemi, etc la vostra guida varierà in tutto o in parte l’itinerario, cercando, per quanto possibile, di rispettarne la completezza;
    • Il campo tendato base che verrà montato alle isole Dahlak è realizzato con tende ad igloo molto confortevoli, altezza mt 1,80, con finestre laterali e zanzariere, letti da campo, cuscino, federa, lenzuolo, sacco a pelo. Servizi igienici da campo e docce da campo (disponibilità di acqua dolce limitata). E' il miglior livello di campo tendato disponibile.
    • Il nostro primo obiettivo è quello di organizzare per voi un viaggio in grado di soddisfare tutti i vostri desideri. Non esitate quindi a chiederci qualsiasi informazione che riteniate utile, e a illustrarci tutti i dettagli che ritenete importanti affinché il vostro viaggio, oltre ad avere un’ottima riuscita, rimanga davvero nella vostra memoria come una delle più belle esperienze della vostra vita.

Mappa di viaggio

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Partenze

02/03 - 30/03 - 20/04 - 27/04 - 18/05 - 01/06 - 19/10 - 26/10 - 16/11 - 23/11 - 07/12

Quota per persona

1990,00

Focus Eritrea 10gg

Partenze

27/04 - 01/05 - 25/05 - 08/06 - 22/06 - 06/07 - 20/07 - 10/08 - 17/08 - 07/09 - 21/09 - 12/10 - 26/10 - 09/11 - 23/11 - 30/11 - 07/12

Quota per persona

1690,00
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