• ASMARA - KEREN - MASSAWA - ADULIS - GHELALO - ARCIPELAGO DAHLAK - ALTOPIANO DEL KOHAITO - DEKAMERE’ – SEGHENEYTI – ADI KEYH
  • 17 Giorni

    in compagnia di Susanna Bortolotto e Vincenzo Meleca

    Le migliori disponibili: Asmara Palace (ex Intercontinental), Grand Dahlak Hotel, Sarina Hotel, campo tendato comfort alle Dahlak

    Pensione completa (pernottamento, colazione, pranzo e cena inclusi)

  • 19/10
  • Guida in italiano
  • Costo per persona: 3980,00

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    AfroNine Tour vi propone questo tour che prevede un mix tra la terraferma ed il mare: visiterete Asmara, recentemente nominata Patrimonio dell'Umanità per l'UNESCO; parte della dancalia con Adulis e Ghelalo, la zona archeologica del Kohaito, Adi Quala e Daaro Khonat, Keren e il favoloso mare delle isole Dahlak con una crociera di cinque giorni. E per finire probabilmente l'escursione a bordo delle locomotive dei tempi coloniali sulla linea ferroviaria Asmara Nefasit
    La proposta è destinata a chi desidera visitare l'Eritrea nel comfort, ma ha anche uno spirito da “viaggiatore avventuroso”, ed è disponibile ad adattarsi a sistemazioni spartane alle Dahlak e in dancalia pur di provare sensazioni uniche e irripetibili!
    In questo viaggio sarete accompagnati da Susanna Bortolotto, docente di Restauro del Politecnico di Milano, e da Vincenzo Meleca , scrittore, storico, esperto conoscitore delle Dahlak, su cui ha scritto vari libri e l'unica guida esistente.

     

    Partenza

    Partenza

    19 ottobre 2018

    Sistemazione

    Sistemazione

    Le migliori disponibili:
    ‘Asmara Palace Hotel’ (ex Intercontinental) in Asmara, con piscina, sauna, sala fitting e Wi-Fi gratuito.
    ‘Grand Dahlak Hotel’ a Massawa
    ‘Sarina Hotel’ a Keren
    ‘Campo tendato’ alle Dahlak (tende ad igloo h 1,80mt, con lettini da campo e WC e docce da campo)

    Trattamento

    Trattamento

    FB pensione completa (colazione, pranzo e cena) escluse bevande, tranne che alle Dahlak che sono incluse

    Trasferimenti

    Trasferimenti

    Pullmini Toyota nella gran parte dell’itinerario e fuoristrada Toyota per le escursioni nel Kohaito ed Adi Quala. Crociera alle isole Dahlak a bordo di una lancia veloce.

  • ITINERARIO PER GIORNO

    • 1° giorno venerdì 19/10

      Partenza alle 17.50 da Milano Malpensa con volo di linea Egypt Air per il Cairo, dove si arriva alle 21.30. Proseguimento per Asmara alle 22.35

      Pernottamento a bordo e dopo l’arrivo in hotel, all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.

    • 2° giorno	sabato 20/10

      2° giorno sabato 20/10

      Arrivo ad Asmara alle 02.25 Welcome in aeroporto e trasferimento in hotel. Dopo colazione, faremo una prima visita ad Asmara e poi partiremo per Massawa verso il mare (2.400 metri circa di dislivello in poco più di 100 km di strada).
      Percorreremo la famosa “Strada degli Italiani”, costruita durante il periodo coloniale, ancora oggi principale arteria stradale del Paese, un vero ‘capolavoro’ d’ingegneria civile. Parallela alla strada si ha la coeva ferrovia - che ancor oggi è funzionante in alcuni tratti - con ardimentose gallerie, ponti e viadotti.

      Pernottamento al ‘Grand Dahlak Hotel’ di Massawa,
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      Scopri di più su Massawa >>

      MASSAWA
      Per assaporare la Natura in Eritrea basta percorre una breve distanza dalla capitale e raggiungere uno sperone di roccia lungo la strada fra Asmara e Massawa: si chiama semplicemente Tredicesimo Chilometro. Lì si è sopra le nuvole. Perché da lì comincia il precipizio verso il Mar Rosso, verso Massawa.
      L’altopiano più grande dell’Africa, all’altezza di quel chilometro senza nome, va in frantumi, crolla dagli oltre duemila metri di Asmara fino alle sabbie di una meravigliosa costa marina. Le nuvole, spesso, si accatastano lungo il ciglio dell’altopiano e non ce la fanno a scavalcarlo. Chi si affaccia dalle rocce del Tredicesimo Chilometro avrà la sensazione di trovarsi in volo sopra l’Eritrea. Se guarda verso sud vedrà anche un Monastero ortodosso come sospeso nel cielo. Attorno vedrà le braccia spinose dell’euforbia aggrovigliarsi l’una all’altra. E’ un posto da incanto africano.
      Lungo la strada, ad una ventina di chilometri da Massaua faremo una breve sosta al monumento di Dogali, dove nel gennaio 1887 furono massacrati dai guerrieri abissini di ras Alula i cinquecento uomini comandati dal Col. De Cristoforis.
      Finalmente arriviamo in vista del mare! Le due attraenti isole che formano Massawa si chiamano Taulud e Massawa, ed entrambe sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti.
      Sull'isola di Taulud ci sono molti uffici governativi, come il palazzo originale del governatore, costruito nel 1872, la cattedrale Santa Maria, e l'originale stazione ferroviaria costruita dagli italiani. L'isola di Massawa contiene il porto, la parte più vecchia della città, che ha degli edifici corallini antichi e arcate che riflettono l'influenza turca, così come le moschee ancora più vecchie - la prima moschea islamica fu costruita in Eritrea - rappresentano l'influenza musulmana. Ci sono anche edifici costruiti in stile ottomano del XVIII secolo. Qui si trova la vecchia città moresca, coi suoi negozi splendidi, arcate, caffè e ristoranti che offrono cucina eritrea, araba, esotica e occidentale.


    • 3° -7° giorno domenica-giovedì 21-25/10

      3° -7° giorno domenica-giovedì 21-25/10

      Subito dopo la colazione, partenza per la ‘crociera’ di cinque giorni all’Arcipelago delle isole Dahlak.
      Crociera è un termine un pochino “importante” per questo viaggio molto avventuroso: i trasferimenti saranno a bordo di una lancia veloce, non c’è la possibilità di servizi igienici, la disponibilità di acqua dolce per le necessità di toeletta personali è limitata. A fronte di queste limitazioni però, avrete la possibilità di fare una esperienza realmente unica.

      Durante la crociera il trattamento previsto è pensione completa (pernottamento in tenda sulle isole), include bevande ai pasti (bibite e acqua minerale locale).
      L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche di barriera corallina, e verrà definito in prossimità delle date di partenza della crociera, anche se il programma definitivo verrà deciso dal capitano il giorno di partenza sulla base delle condizioni e previsioni meteo, nonché delle isole per cui si è ottenuto il permesso di accesso. Il campo tendato verrà preparato su una delle isole, e giornalmente si faranno escursioni sulle altre isole.
      Pernotterete in ampie e comode tende ad igloo H mt 1,80 con lettini, e saranno disponibili servizi igienici da campo (flebo-docce e WC). L’ultimo giorno, si rientra a Massawa nel pomeriggio e si pernotta a Massawa in albergo.

      3°-6° giorno
      Pernottamento in campo tendato mobile. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi), bevande incluse
      7° giorno
      Pernottamento al ‘Grand Dahlak Hotel’ di Massawa, Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)


      Scopri di più sull'Arcipelago delle Dahlak >>

      ARCIPELAGO DELLE DAHLAK
      L’Arcipelago delle Dahlak rappresenta un ecosistema eccezionale, che ha pochi rivali al mondo. Uno specialista del turismo, al ritorno da una crociera ha così sintetizzato la sua ammirazione per queste isole: “Le Maldive sono la destinazione migliore al mondo dove servizi e natura hanno un mix impareggiabile, ma le Dahlak! Sono le Maldive di 20 anni fa!).
      Parte delle isole Dahlak sono riserva naturale e la fauna marina è ricchissima. Già i nomi sono indicativi del circo che è possibile trovare: pesci pappagallo, pesci trombetta, pesci chirurgo (chiamati così per le spine taglienti che si trovano sulla coda) e pesci unicorno, pascolano sulle barriere coralline nutrendosi della parte organica della madrepora. Semplicemente affacciandosi con la maschera se ne possono vedere molti esemplari. In genere i pesci che affollano queste acque non sono spaventati ma incuriositi dall’uomo.
      Ai vostri occhi si presenterà un reef madreporico incantevole, multicolore, con decine e decine di varietà di coralli e madrepore, dagli “ombrelli” ai “cervelli” sino alle praterie di coralli di fuoco oltre ad una infinita varietà di conchiglie.
      Le isole in superficie sono desertiche ed ostili, ma albergano molte specie di uccelli. Tra i più numerosi, oltre a molte specie di gabbiani, le sterne, le aquile marine, i pellicani, i fenicotteri rosa (flamingos), i falchi marini.
      Alcune isole sono letteralmente coperte da uccelli, e potersi avvicinare al momento della nascita dei piccoli, offre emozioni uniche.



      Alcune avvertenze doverose su ISOLE DAHLAK >>

      ISOLE DAHLAK
      Alcune avvertenze doverose: la crociera alle Dahlak, specie di questa durata, richiede molta adattabilità: il pernottamento sarà in tenda sulle isole, dove verrà montato un campo tendato mobile, (ampie tende ad igloo mt 2,50 x 2,50x 1,90H, dotate di lettini da campo, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione); le riserve di acqua dolce sono limitate quindi dimenticatevi docce giornaliere. Saranno disponibili servizi igienici da campo. I pasti saranno preparati dal cuoco che vi accompagnerà. Si mangerà pesce appena pescato, il pane sarà quello tipico dancalo, fritto o cotto in padella, la frutta ci sarà solo i primi giorni, però non mancheranno the e caffè, pasta e riso, forse anche del formaggio locale, biscotti e marmellata per la colazione, oltre alla, per chi la preferisce, tipica colazione della costa: il “foul” a base di fave, o una frittata con l’aggiunta di peperoncino! Non mancherà un goccio di areki (l’anice locale), da gustare la sera, magari sulla spiaggia, attorno al fuoco chiacchierando con i compagni di viaggio o ammirando un incredibile cielo con (vedere per credere!) milioni di stelle, una visione mozzafiato davanti alla quale ognuno rimane stupefatto e senza parole e, se saremo fortunati, un mare luminoso per il plancton fosforescente.
      Durante il giorno, anche chi generalmente non ha mai provato interesse per la pesca sarà attratto ed incuriosito dalla facilità con cui anche un bimbo di otto anni può catturare un barracuda più grande di lui, mentre la percezione del tempo si annullerà nell’esplorazione dei bellissimi fondali, così magicamente colorati ed animati.
      Come sa bene chi va per mare, potrebbero esserci piccoli inconvenienti e contrattempi, ma anche questi contribuiranno a rendere il viaggio vario ed interessante.
      Se per questa avventura sarà utilizzata una lancia veloce ed organizzata una crociera itinerante, ai partecipanti saranno richieste particolari capacità di adattamento, in quanto non sarà possibile consumare un pasto caldo a metà giornata, né usufruire di servizi igienici durante la navigazione. I pernottamenti saranno in tende ad igloo piccole, con materassini, cuscino, lenzuola e federe, seggiole e tavoli sono messi a disposizione dall’organizzazione

    • 8° giorno venerdì 26/10

      8° giorno venerdì 26/10

      Al mattino partenza per un assaggio della Dancalia.
      Ci fermeremo a visitare gli scavi della città-emporio di Adulis, la Pompei d’Africa, e proseguiremo per Arafali (nella penisola di Buri) sino ad arrivare a Ghelalo dove pernotteremo, in una guest house locale (open air) o in tenda.

      Scopri di più su ADULIS

      ADULIS
      La città di Adulis, sulla costa sud occidentale del Mar Rosso, fu nell’antichità uno dei principali scali nelle rotte tra il mar Rosso e l’Oceano Indiano, nodo cruciale all’interno della rete di contatti culturali e di scambi commerciali tra il Mediterraneo e l’Oriente. Generalmente ritenuta il porto della capitale del potente regno di Aksum, Adulis, distrutta e abbandonata nell’VIII secolo d.C., venne riscoperta solo agli inizi del XIX secolo.
      I pioneristici scavi del XIX e della prima metà del XX secolo hanno, come di consueto, privilegiato gli aspetti monumentali del sito, riportando alla luce solo alcuni elementi elitari dell’antico paesaggio urbano e della comunità che lo abitava. Dai vecchi scavi proviene una grande quantità di reperti, perlopiù datati tra il IV e il VII secolo d.C.; pressoché sconosciute sono le fasi più antiche, a cominciare almeno dal I secolo d.C., quando il porto di Adulis viene nominato dalle fonti. Tuttavia non mancano indizi di fasi di frequentazione e/o insediative riferibili ad epoche precedenti ‘fasi adulitane’.
      Dal 2011 si svolgono campagne archeologiche italo/eritree per conoscere al meglio l’organizzazione urbanistica della città e la sua relazione con il territorio.




      Pernottamento in guest house locale (open air) o in tenda. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

    • 9° giorno sabato 27/10

      9° giorno sabato 27/10

      Dopo una ultima visita ad un villaggio, partenza per rientrare a Massawa e si proseguirà per Asmara che raggiungeremo in serata.

      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara. Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

    • 10° giorno domenica 28/10

      10° giorno domenica 28/10

      Dopo la prima colazione partenza per l’escursione con il ‘treno storico’
      (Escursione soggetta a disponibilità ed a pagamento)
      Escursione in treno a bordo della mitica ‘littorina’ o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali. Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione è iniziata nel 1897, a bordo dei treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una ‘amorosa’ manutenzione. Si percorrerà il tratto Asmara-Nefasit, la parte del tratto più suggestivo e panoramico dell’intero itinerario. All’altezza della stazione, in cima ad uno sperone roccioso, si intravede il superbo monastero copto di Bizen, il più importante centro religioso dell’Eritrea.
      Dopo pranzo partiremo per Keren, con varie soste lungo il percorso

      Pernottamento alSarina Hotel’, Keren
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      Scopri di più sulla Ferrovia Eritrea >>

      FERROVIA ERITREA
      Escursione in treno a bordo della mitica “littorina” o del treno trainato dalle locomotive a vapore Mallet dei tempi coloniali.
      Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione è iniziata nel 1897, a bordo dei treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una “amorosa” manutenzione. Si percorrerà il tratto Asmara-Nefasit, la parte del tratto più suggestivo e panoramico dell’intero itinerario. All’altezza della stazione, in cima ad uno sperone roccioso, si intravede il superbo monastero copto di Bizen, il più importante centro religioso dell’Eritrea.
      Un secolo fa gli italiani costruirono un’avveniristica ferrovia in Eritrea. Oggi, in mezzo alle ferite di una guerra recente, le locomotive a vapore sono tornate a correre sui binari dell’ex colonia italiana. Un’impresa straordinaria voluta dal Governo di Asmara e compiuta da ferrovieri ultrasettantenni. La linea ferroviaria che collega le città di Asmara e Massaua, superando quasi 2.400 metri di altezza, viene unanimemente considerata un capolavoro dell’ingegneria italiana. Oggi come allora, quando venne inaugurata, nel novembre del 1912, la stampa internazionale, anche la più ostile e avversa, parlò di «una stupefante prodezza».
      Centodiciassette chilometri di rotaie si snodavano tra gole, strapiombi e montagne scoscese. Lungo il tragitto sono dislocate 29 gallerie, 13 stazioni, 5 serbatoi d’acqua e 45 tra ponti e viadotti.
      Il tracciato è emozionante ed il principale materiale di trazione è composto da locomotive a vapore del tipo Mallet. La stazione ferroviaria di Asmara è un casermone coi muri sbrecciati e le insegne scolorite. I vetri della biglietteria non sono in buono stato e la campanella che dovrebbe annunciare i treni resta inesorabilmente muta. La sorpresa si cela al di là del portone d’ingresso. Varcare quella soglia significa entrare in una straordinaria macchina del tempo e trovarsi improvvisamente catapultati nel passato, indietro di cento anni, in una storia impregnata di magia e di fascino. Il tragitto ferroviario, in parte coincidente con quello stradale, è ripido e spettacolare: percorre i fianchi della montagna, completamente ricoperti dalle piantagioni di fichi d’india, offrendo paesaggi mozzafiato.


    • 11° giorno lunedì 29/10

      11° giorno lunedì 29/10

      Oggi è lunedì e c’è il mercato del bestiame, un ‘crocevia’ che attira tutti gli abitanti delle zone circostanti la città.
      Visita dei mercati e della città.

      Se possibile, sosta a Elabered per la visita alla “concessione De Nadai”. Qui venne realizzato dai coloni italiani un efficiente sistema di dighe, ancora oggi funzionante, che permette di coltivare ortaggi e frutta e di allevare animali in stalle modello. Lungo il fiume si vedono grandi alberi di mango.

      Rientro ad Asmara.

      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      Scopri di più su CHEREN

      CHEREN

      La città di CHEREN col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare uno spicchio d’Africa ancora autentico e quella sua atmosfera riservata e nostalgica la rende affascinante. Il richiamo più vivo e colorito di CHEREN è il suo mercato, fulcro di vita operosa e punto d'incontro di tutte le tribù del vasto circondario.
      Attraverso il mercato coperto degli alimenti, le vie dei sarti, le vie degli argentieri e il mercato dedicato alle donne (oggetti per la casa e cosmetici) si raggiunge il letto del fiume, dove si tiene il mercato di legna e carbone. La città di CHEREN col suo sparso abitato aggrappato ai fianchi della montagna, si offre a quanti sono in grado di apprezzare uno spicchio d’Africa ancora autentico e quella sua atmosfera riservata e nostalgica la rende affascinante.
      Sosta al Santuario della Madonna del Baobab, legato ad una storia miracolosa che salvò la vita ad alcuni militari italiani.

      Merita sicuramente una visita il Santuario di Mariam Dearit, dove è venerata una Madonna nera inserita nella cavità di un maestoso baobab, e considerata da tutti la regina e protettrici del paese. La “Madonna del Baobab” è molto venerata anche dai mussulmani e spesso vi si svolgono pellegrinaggi ecumenici e interreligiosi; i pellegrini che ogni anno raggiungono tale santuario sono circa quarantamila. Il santuario è curato dai monaci cistercensi che qui risiedono dal 1960. Ci sono diverse versioni e leggende a proposito dell’origine di questo Santuario. Visita ai cimiteri di guerra in cui sono sepolti soldati italiani e ascari (gli indigeni eritrei che combattevano a fianco alle nostre truppe) e a quello britannico.
      Se possibile, sosta a Elabered per la visita alla “concessione De Nadai”. Qui venne realizzato dai coloni italiani un efficiente sistema di dighe, ancora oggi funzionante, che permette di coltivare ortaggi e frutta e di allevare animali in stalle modello. Lungo il fiume si vedono grandi alberi di mango.


    • 12° giorno martedì 30/10

      12° giorno martedì 30/10

      Giornata dedicata alla visita di Asmara, in relax e con i tempi asmarini. Ci inoltreremo nel cuore indigeno della città.

      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      Scopri di più di ASMARA >>

      Asmara, capitale del paese, conserva una chiara impronta del periodo coloniale italiano, negli edifici e nell’arte; ma oltre alle sue notevoli opere architettoniche e giardini perennemente fioriti, questa città è intimamente segnata dall’impronta lasciata dagli italiani nelle abitudini degli abitanti. Visitare Asmara è un viaggio a ritroso nel tempo, in un passato che un po’ è anche nostro perché appartiene ai ricordi dei nostri genitori, perché l’abbiamo studiato sui libri di storia e ripetutamente visto nei documentari alla televisione.
      Si potrà ammirare il Palazzo Imperiale, in Liberation Avenue. Oggi palazzo del Governo, ospitava fino a pochi anni fa il National Museum. Era stato costruito da Ferdinando Martini, il primo governatore civile italiano dell’Eritrea, nel 1897, per essere il Palazzo del Governatore. Con il suo frontone sorretto da colonne corinzie e interni spaziosi, è considerato uno degli edifici in stile neoclassico più belli dell’Africa. Molto curati sono i suoi giardini sia quelli interni, che quello antistante. Non mancherà di affascinare il Teatro dell’Opera, costruito nel 1918 dall’architetto Cavagnari. E’ un bellissimo esempio di architettura eclettica, conserva un interno delizioso, a quattro piani di palchi e uno spettacolare soffitto art noveau affrescato da Saverio Fresa con scene, tra il neoclassico e l’art nouveau, di danza. Un tempo vi si esibivano numerose e famose compagnie, come quella di Renato Rascel o di Renato Carosone.
      Cattedrale Cattolica di Santa Maria
      Consacrata nel 1923, è ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico lombardo al di fuori dell’Italia. L’interno della cattedrale è magnifico: l’altare è in marmo di Carrara, mentre il battistero, i confessionali e il pulpito sono in legno di noce italiano. L’interno è completamente affrescato. Il campanile della chiesa, in stile gotico, domina la città ed è il punto di riferimento della Harnet Avenue, la strada principale. E’ uno dei massimi monumenti della città. Dal campanile, che contiene otto campane, si gode di una bella vista panoramica. Le campane del campanile si confondono con la voce dei muezzin emanata dagli altoparlanti dei minareti e con le preghiere dei monaci ortodossi a testimonianza dell’atmosfera multi religiosa tipica delle grandi città orientali, e testimonianza della grande tolleranza religiosa che esiste in eritrea, dove convivere con le altre religioni è ormai un dato acquisito.
      Cattedrale Copta Nda Maria
      La chiesa, che è stata costruita nel 1938 durante l'occupazione italiana domina la città, essendo stata edificata su una collina. Costruita nel 1938 , è una curiosa combinazione di architettura italiana ed eritrea. La cappella d’ingresso è a pianta quadrata, sormontata da tamburo cilindrico con pitture di santi e coperta da tetto conico a largo spiovente. Ai lati, due brevi tratti di portico a travate di legno, con parete in fondo a struttura listata: notevoli i pannelli della trabeazione, di legno scolpito a motivi axumiti e l’arcosolio interno di legname dipinto, tratti dalla demolizione della vecchia chiesa primitiva. La chiesa, costruita (progetto dell’arch. E. Gallo, 1920) sull’area dell’antica, è preceduta da due torri quadrate, che servono come sacrestia e magazzino. Dal piazzale antistante la chiesa, si possono incrociare con lo sguardo le croci copte, il minareto della Grande Moschea e il campanile della Cattedrale cattolica.
      La Grande Moschea
      Ultimato nel 1938 da Guido Ferrazza, questo grandioso complesso coniuga elementi razionalistici, classici e islamici. La simmetria della moschea è accentuata dal minareto, che si innalza da un lato come una colonna romana scanalata al di sopra di cupole e archi tipicamente islamici. All’interno il “mihrab” (la nicchia che indica la direzione della Mecca) è impreziosito da mosaici e colonne in marmo di Carrara. Lo stile di Ferrazza risulta evidente anche nel disegno della maestosa piazza e nel complesso del mercato che circonda la moschea.

    • 13° giorno mercoledì 31/10

      13° giorno mercoledì 31/10

      Prima colazione e partenza con i fuoristrada 4x4 lungo la strada che porta verso l’Etiopia in direzione di Adua e Axum. Arrivo nella valle del Mareb e visita alla chiesa di Santa Rita ad Adi Quala dove è situata la lapide in ricordo dei morti del Nova Scotia. Proseguimento per Daaro Khonat dove si trova il Sacrario dei caduti di Adua. Da qui si gode una delle più spettacolari viste e uno splendido panorama della valle del Mareb, e in giornate cristalline, la vista spazia sino a raggiungere appunto le ambe di Adua.
      Nel pomeriggio rientro ad Asmara

      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      Scopri di più su ADI-QUALA e DA'ARO KHONAT >>

      ADI-QUALA e DA'ARO KHONAT
      Il significativo manufatto architettonico è stato eretto nell’ottobre 1939 per ricordare la sanguinosa battaglia di Adua del 1° marzo 1896.
      La battaglia di Adua o Abba Garima, momento culminante e decisivo della guerra di Abissinia, ebbe luogo tra le forze italiane, comandate dal tenente generale Oreste Baratieri, e l'esercito abissino del negus Menelik II. Gli italiani subirono una pesante sconfitta, che arrestò per molti anni le loro ambizioni coloniali sul corno d'Africa. La guerra era iniziata nel dicembre del 1895, quando le truppe etiopiche avevano attaccato gli sparpagliati presidi italiani nella regione di Tigrè, occupata nell'aprile precedente; gli italiani erano stati colti di sorpresa, ed erano incappati subito in una sconfitta nella battaglia dell'Amba Alagi il 7 dicembre. A questa sconfitta si aggiunse poi il 22 gennaio 1896 la resa del presidio di Macallè, che aveva resistito ad un assedio durato due mesi. Le forze italiane al comando del generale Oreste Baratieri, ora rinforzate da truppe fresche giunte dall'Italia, si ammassarono nella zona tra Adigrat ed Edagà Amus, ma l'esercito di Menelik aggirò lo schieramento nemico e si diresse nella zona di Adua, trovandosi così in un'ottima posizione per tentare l'invasione della colonia italiana dell'Eritrea. Le nostre unità, nonostante l’epico comportamento, furono costrette al ripiegamento lasciando sul terreno 6.345 caduti, di cui 2.000 indigeni e 1.846 prigionieri. Ancora oggi, sotto un alto obelisco in granito, una grande cripta custodisce i gloriosi resti mortali di 3.025 soldati italiani e 618 indigeni.


    • 14° giorno giovedì 1/11

      14° giorno giovedì 1/11

      Continua la visita guidata di Asmara, in relax e con i tempi asmarini.
      Filtrati dalla sensibilità artistica italiana, Asmara ha accolto praticamente tutti gli stili del primo scorcio del Novecento diventando la città Modernista d’Africa per eccellenza. Una specie di foglio bianco dove gli architetti italiani del ventennio fascista, lontani da vincoli e costrizioni della madre patria, poterono disegnare la città dell'utopia. Un luogo dove cimentarsi con i più diversi stili architettonici in voga nei primi decenni del secolo scorso in Europa. Asmara possiede la maggior concentrazione al mondo di alcune tra le più avanzate architetture degli anni '30.

      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)


      Scopri di più su ASMARA >>

      ASMARA
      Ci inoltreremo nel cuore indigeno della città. Filtrati dalla sensibilità artistica italiana, Asmara ha accolto praticamente tutti gli stili del primo scorcio del Novecento diventando la città Modernista d’Africa per eccellenza. Una specie di foglio bianco dove gli architetti italiani del ventennio fascista, lontani da vincoli e costrizioni della madre patria, poterono disegnare la città dell'utopia. Un luogo dove cimentarsi con i più diversi stili architettonici in voga nei primi decenni del secolo scorso in Europa. Asmara possiede la maggior concentrazione al mondo di alcune tra le più avanzate architetture degli anni '30. A tutt'oggi uno studio esauriente della città non è stato ancora fatto. Semplici forme geometriche di proporzioni classiche sono esaltate da slanciate curve orizzontali e da svettanti torri a gradoni. Troviamo oblò, feritoie e finestre allungate, balconate circolari e ali aggettanti; vani scala cilindrici e tettoie arcuate, mensole curve e strambi comignoli a zig zag, Originalmente intonacata a calce, questa splendida città è stata arricchita dai colori dell'Africa con i pastelli albicocca e turchese, bordeaux, verde lime e oro pallido. Vasi di marmo sospesi con gerani e dalie, e, occasionalmente, scopriamo una villa del Rinascimento, con cancelli in ferro battuto e imposte su torrette, un castello-torre francese, o una villa palladiana con colonne corinzie e timpano rosato.
      Ville in stile art decò, architetture cubiste, razionaliste, espressioniste, futuriste e neoclassiche arredano gli angoli della città con una magnificenza stile occidentale che può lasciare perplessi. Una realtà parallela questa, cristallizzata attorno a quella dinamica, squisitamente locale, da assaporare tra i banchi del mercato, nel vecchio quartiere dove si smerciano le granaglie e le spezie, oppure nel Medeber.

      Cinema Impero
      Il Cinema Impero, costruzione Art Decò, fu il più grande cinema costruito in Asmara durante la colonizzazione italiana. L'edificio è ancora oggi un cinema ma anche un’attrazione turistica e culturale della città insieme ad altri edifici dell'epoca coloniale come il Palazzo del Governatore e il municipio. Già entrando nell’edificio si fa un viaggio nel tempo con vecchi poster ai muri e la sala con le decorazioni e stucchi che rappresentano scene di danza, palme ed alberi. Il palcoscenico arrotondato è circondato da colonnine sormontate da teste di leone.

      Casa degli Italiani
      La Casa degli Italiani è stato ed è luogo di ritrovo, ieri come oggi, della comunità italiana eritrea, un tempo vietato agli eritrei è oggi aperto a tutti. Oltre ad uno spazio all’esterno con i tavoli, comprende un bar e un ristorante dove si servono piatti italiani. Si trova in un luogo incantevole vicino alla via principale di Asmara, dove al suo fianco sorge il rinnovato Albergo Italia.

      Teatro dell’Opera.
      Un'altra attrattiva è il Teatro dell'Opera, progettato da Cavagnari nel 1920 e costruito nella zona novecentesca più elegante di Asmara. Il Teatro ha una fontana in stile rinascimentale a foggia di conchiglia di pettine, un portico in stile romanico, sorretto da delle colonne classiche e al suo interno si può ammirare un soffitto in stile art nouveau, dipinto dal pittore Saverio Fresa.

    • 15° giorno venerdì 2/11

      15° giorno venerdì 2/11

      Prima colazione e partenza per Dekamerè, in direzione sud, con i fuoristrada 4x4. Breve sosta.
      A Dekamare una breve passeggiata ci farà conoscere il centro, con le case in stile italiano dei primi del ‘900, ed il mercato locale.
      Continuazione per Segheneyti dove si osserveranno i maestosi alberi di sicomoro, i più grandi del paese, alcuni vecchi anche di 300 anni, in quella che è detta la “Valle dei Sicomori”. Il più bello è riprodotto su una banconota del Paese. Sosta ad Adi Keyh. Arrivo a Senafè e Kohaito, dove si ergono le rovine delle antiche città axumite di Metara e di Coloe.
      Rientro ad Asmara


      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)

      NB: questa escursione è soggetta a riconferma per l’ottenimento dei permessi. Nel caso che non venissero ottenuti, l’escursione arriverà sino alla Piana dei Sicomori,

      Scopri di più di DEKAMERE’ – SEGHENEYTI – ADI KEYH – ALTOPIANO KOHAITO

      Dalla città di Dekameresi sviluppa la strada che da Dekamerè porta a Nefasit, che fu costruita dagli italiani in soli 7 mesi, attraversando la famosa Piana D’Ala e creando una strada che raggiungeva l’Etiopia senza transitare da Asmara.

      Continuazione per Segheneyti dove si osserveranno i maestosi alberi di sicomoro, i più grandi del paese, alcuni vecchi anche di 300 anni, in quella che è detta la “Valle dei Sicomori”. Il più bello è riprodotto su una banconota del Paese. Sosta ad Adi Keyh. Arrivo a Senafè e Kohaito, dove si ergono le rovine delle antiche città axumite di Metara e di Coloe.

      Basata sui diversi nomi nella zona che sono legati agli elefanti, Kohaito si ritiene essere stato un centro di commercio dell’avorio e una area agricola per via dei molti resti di pietre per la macinazione. All'inizio vi erano solo 46 siti individuati, ma ora il numero è salito a 900.
      Particolarmente interessante la diga chiamata Safira a Kohaito, vecchia di 2500 anni, la cui costruzione è attribuita al VI° secolo a.C. Lo stile e la solidità della diga mostra quanto la popolazione possedesse una tecnologia avanzata di costruzione. Secondo la leggenda, la regina di Saba si è dissetata con le acque di questa diga.

      Sebbene dettagliate ricerche scientifiche debbano ancora essere completate, la civiltà di Kohaito è durata circa 1.000 anni ed è antecedente alla civiltà Axumita. La posizione, strategicamente importante, di Kohaito ha fatto sì che questa zona servisse da “ponte” tra Adulis e altre civiltà, come Metera, Keskese e Belew-Kelew. Un altro luogo storicamente importante è Keskese, situato in una zona di 11 chilometri quadrati a 125 chilometri da Asmara, vicino Senafè.
      Tra i molti resti nel posto, di grande interesse sono alcune stele cadute, (10 metri di lunghezza), cinque pilastri di pietra che riportano scritte Sabee, resti di grandi e piccoli muri, e cimiteri. Inoltre sono sparsi in tutta la zona diversi lavori di artigianato, arnesi di pietra, ornamenti di pietra e ottone. Anche se non sono state condotte finora ricerche scientifiche dettagliate, basandosi sullo studio dei materiali ritrovati in superficie e sui reperti scritti in lingua Sabea, si ritiene che Keskese si sia sviluppata verso il IX secolo prima di Cristo.

    • 16° giorno sabato 3/11

      16° giorno sabato 3/11

      È l’ultimo giorno e sicuramente l’idea di partire e lasciare questo splendido paese vi farà dispiacere. La giornata la dedichiamo all’ultimo shopping, a fare quello che non siamo riusciti nelle altre giornate.
      In serata parteciperete ad una cena tradizionale, dove potrete gustare la cucina eritrea e le bevande locali con cerimonia del caffè.

      In tarda serata trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno. La camera in hotel è a vostra disposizione sino all’ora della partenza per l’aeroporto.

      Pernottamento all’Asmara Palace Hotel’, Asmara.
      Trattamento di FB (colazione, pranzo e cena inclusi)


      Scopri di più su ASMARA >>

      ASMARA
      Asmara rappresentò un interessante esperimento architettonico radicale ideato dal fascismo, tutto proteso ad edificare in tempi brevi, secondo un progetto urbanistico di difficile comprensione per il quadro culturale dominante in Europa; è bene ricordare che Asmara fu edificata in sei anni a partire dal 1935, per soddisfare il bisogno di case dei nostri coloni, che portarono il numero di abitanti, in cinque anni, da 4.000 a 45.000; dal punto di vista architettonico la costruzione della città destò rispetto ed ammirazione, tanto che il famoso architetto Naigzy Gebremedhin ha scritto: «I coloni italiani in Eritrea usarono la città come una tela bianca per progettare e costruire la loro utopia in Africa»; fra l'altro, anche gli architetti, proprio perché lavoravano a grande distanza dalla madrepatria, poterono attivare un interessante sperimentalismo. Il centro storico della città eritrea è stato incluso nella lista dei cento siti storici più a rischio compilata ogni due anni dal World Monument Fund (Wmf). «L'Asmara - dice il Wmf - ha una delle più alte concentrazioni del mondo di architettura modernista. Il suo centro urbano rappresentò un ardito tentativo di creare una città ideale», si legge nella motivazione della campagna per salvare dalle minacce dello sviluppo gli oltre 400 edifici rimasti del periodo della colonizzazione italiana.

      Cimitero di Asmara
      Situato su una collina dalla terra rossa, è un luogo pieno di luce e di colori. E’ uno dei luoghi più importanti per avere uno spaccato storico della vicenda italiana in Eritrea. Il cimitero è un giardino bellissimo in cui sono ospitate le tombe, civili e militari, e le cappelle votive di chi ha fatto questa fetta di storia italiana. Alcune tombe hanno bellissime sculture sia tradizionali che moderniste.

      Garage Fiat Tagliero
      L’edificio Fiat Tagliero è una stazione di servizio in stile futurista completata nel 1938 e progettata dall'architetto italiano Giuseppe Pettazzi che la progettò secondo forme avveniristiche che ricordano la figura di un aeroplano, con due ali in calcestruzzo di 15 metri di sbalzo. Secondo le leggi in vigore in Italia (e quindi anche in Eritrea) le ali avrebbero dovuto essere sostenute, ma i sostegni previsti in progetto furono rimossi il giorno prima dell’inaugurazione. Le ali tennero, e sono tuttora stabili.


    • 17° giorno domenica 4/11

      Alle 2 del mattino trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo di linea Egypt Air, in partenza alle 04.10 per il Cairo dove si arriva alle 05.50.
      Proseguimento alle 09.30 per Milano Malpensa, con arrivo alle 12.35

     

  •  
    • Quota Base

    • 3.980per persona;
    •   Sistemazione in alberghi di categoria superiore (migliore di Asmara), in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio);
    •   Campo tendato alle Dahlak, con lettini da campo
    •   Pensione completa, bevande escluse
    •   Pensione completa incluse bevande alle Dahlak
    •   Guida lingua italiana
    •   Ingressi, tasse e permessi inclusi
    • Diritti di iscrizione

    • 80per persona
    •   Assistenza sanitaria
    •   Perdita bagaglio
    •   Penali d'annullamento
    •   Tutela diritti passeggero
    • Tax & Fuel

    • 229per persona
    •   Soggette a variazione senza preavviso
      Variabili sulla base della Compagnia Aerea
    •  
    • TOTALE

    • 4.289per persona
    •   In camera Doppia
      Supplemento singola
      € 395
        

     

     

     LA QUOTA INCLUDE:

    • Sistemazione in alberghi di categoria superiore (migliore di Asmara), in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio);
    • Trattamento di pensione completa (pernottamento, prima colazione pranzo e cena inclusa);
    • Volo aereo andata e ritorno, in classe economica, Milano-Asmara;
    • Crociera in lancia, uso esclusivo, pensione completa incluse bevande ai pasti (4ps/pax/gg bevande locali analcoliche), materiale da campeggio (tenda, letto da campo, materassino, lenzuolo, cuscino con federa, sacco a pelo se richiesto, tavolini, seggiolini, lampade, servizi igienici da campo WC e flebo-docce);
    • Escursione in auto fuoristrada nella zona archeologica del Kohaito;
    • Escursione in fuoristrada ad Adi Quala e Daaro Khonat
    • Tutti i trasferimenti in autovettura/pullmino privati
    • Autista/Guida, di lingua inglese/italiana, durante le escursioni, esclusi i periodi liberi
    • Ingressi, tasse e permessi
    • Assicurazione turistica, che copre i rischi sanitari, quelli inerenti al bagaglio registrato e quelli relativi agli annullamenti del viaggio

     LA QUOTA NON INCLUDE:

    •  Diritti d’iscrizione: € 80,00
    • Visto d’ingresso: € 50,00 ottenibile tramite i nostri uffici. Sono necessarie 2-4 settimane per ottenerlo e vale tre mesi dalla data di concessione
    • Tasse aeroportuali e fuel surcharge € 229.00, variabili senza preavviso
    • Escursione col treno a vapore, il giorno 28/10
    • Pasti non compresi, bevande, extra e mance
    • Spese extra di carattere personale
    • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio

    NOTA BENE:

    • La nostra quotazione è da considerarsi soggetta a riconferma, sino a quando non avremo le conferme dei servizi offerti e di eventuali oscillazioni dei cambi applicati: 1€=1,15$ (con una tolleranza del 3%).
    • Questo viaggio prevede il trattamento di FB (pernottamento, prima colazione, pranzo e cena inclusa) tranne che nelle giornate alle isole Dahlak dove invece saranno incluse anche le bevande locali ai pasti)
    • Hotel: Asmara Palace Hotel, (ex Intercontinental) è il miglior albergo dell’Eritrea.
    • Questo viaggio si svolge in parte (Arcipelago Dahlak) in zone dove le strutture turistiche sono limitate o inesistenti. Nel caso di contrattempi, inconvenienti, problemi, etc la vostra guida varierà in tutto o in parte l’itinerario, cercando, per quanto possibile, di rispettarne la completezza;
    • Il campo tendato base che verrà montato alle isole Dahlak è realizzato con tende ad igloo molto confortevoli, altezza mt 1,80, con finestre laterali e zanzariere, letti da campo, cuscino, federa, lenzuolo, sacco a pelo. Servizi igienici da campo e docce da campo (disponibilità di acqua dolce limitata).
    • Il nostro primo obiettivo è quello di organizzare per voi un viaggio in grado di soddisfare tutti i vostri desideri. Non esitate quindi a chiederci qualsiasi informazione che riteniate utile, e a illustrarci tutti i dettagli che ritenete importanti affinché il vostro viaggio, oltre ad avere un’ottima riuscita, rimanga davvero nella vostra memoria come una delle più belle esperienze della vostra vita.
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Mappa di viaggio

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