
Etiopia- la storia, informazioni utili
In un continente di nazioni giovani, l’Etiopia è un paese carico di storia. Situata nel Corno D’Africa, confina con il Sudan, l’Eritrea, Djibouty e il Kenya. Ricopre un territorio di 1.112.000 Km quadrati (grande come la Francia e la Spagna insieme), la sua natura è stata modellata dai vulcani 40 milioni di anni fa: vallate, canyon, scarpate invalicabili offrono scenari mozzafiato. Qui c’è il clima più bello del mondo: caldo di giorno e fresco di notte. Il sud è verde tutto l’anno, ha acqua per coltivare, frutta, boschi verdissimi e terra nera. I villaggi degli agricoltori hanno granai che somigliano a funghetti che sorgono tra piantagioni di caffè. Dagli strapiombi della Rift Valley si raggiunge la depressione della Dancalia che, schiacciata sotto un caldo infernale, ospita i crateri dei laghi salati. Un passato straordinario ha lasciato il segno sulla gente che è orgogliosa della propria cultura ed ha avuto una civilizzazione tenace. Ricordando la Regina di Saba che qui ebbe la sua capitale, la storia si mescola con la fantasia. L’Etiopia del medioevo era considerata dall’Europa come il regno del "Prete Gianni" abitato da genti così fiere che erano rispettate persino dal Profeta Maometto. In Etiopia convivono 76 etnie e si parlano 283 tra lingue e dialetti. La popolazione stimata a 55 milioni di abitanti è divisa equamente tra cristiani e mussulmani, con minoranze animiste ed ebraiche (i Felashà). Tra i Cristiani, la maggioranza assoluta è costituita dai Copti, e la popolazione è in generale molto religiosa. In ogni villaggio è sempre presente una chiesa o una moschea, e l’osservanza dei precetti religiosi scandisce la vita del singolo. La capitale è Addis Ababa, il cui nome significa "Nuovo Fiore" ed è situata in una conca ai piedi della collina di Entotto, dove ci sono le sorgenti termali di Filwoha. Fondata dall’Imperatore Menelik e dalla Regina Taytù, è sempre stata il cuore politico ed economico dell’Etiopia, che si formava così come oggi la conosciamo, sotto la spinta e gli stimoli dell’Imperatore. Oggi è una megalopoli cosmopolita, che passa dai fasti dello Sheraton Hotel (uno dei più lussuosi hotel africani) alle bidonville di periferia, ospita il Markato, il più grande mercato all’aperto dell’Africa, è sede dell’O.U.A., ed è sempre il centro della vita politica ed economica del paese, dove tutte le idee e movimenti trovano un fertile humus. Basta vedere gli enormi cambiamenti che si susseguono in sprazzi esigui di tempo. L’Etiopia è collegata al resto del mondo per via aerea tramite l’Aerporto Internazionale di Addis Ababa, esiste poi una fitta rete di aeroporti interni, serviti dall’Ethiopian Airlines, che permette comodi e rapidi spostamenti. Il paese è attraversato da una rete di strade (le principali per 4.100 Km circa asfaltate) e piste per altri 19.000 Km, che permette i movimenti interni sia delle persone che delle merci. Gli scambi commerciali con l’estero avvengono tramite i porti di Djibouty, Mombasa e Berbera. Da Djibouty parte anche la ferrovia che in 778 Km collega Addis Ababa al mare, e che ospita traffico sia di passeggeri che commerciale. L’assistenza meccanica si trova solo nei centri più grandi, e non esiste un soccorso meccanico organizzato a cui supplisce la solidarietà e la gentilezza degli autisti che si incrociano. Hotel e ristoranti sono disponibili in tutti i centri abitati, e nei centri più grandi e nelle località di interesse turistico sono presenti alberghi in grado di soddisfare ogni esigenza turistica. In Etiopia, la dieta è scandita dai lunghi periodi di digiuno previsti dalla religione copta, a cui fanno seguito periodi in cui la carne diventa la base principale dei pasti: il "wott", piatto piccante ma deliziosissimo che si gusta con la "ingera" un pane morbido fatto con il "tieff", il "kitfo" e il "burundo" a base di carne cruda, e molti altri piatti lasciano nel visitatore una impronta indimenticabile. Le bevande locali, la "tella" una birra a base di orzo e erbe aromatiche, e il "tejj" idromele sono preparate in occasione di tutte le feste pubbliche e private, e sono da assaggiare, non appena se ne presenta l’occasione. E, da non scordare, il caffè è originario della provincia del Kaffa, da dove prende il nome e in Etiopia bere questa bevanda è un vero e proprio rito. Se ne avete la possibilità prendete parte a questa cerimonia, gustando il caffè che verrà servito per tre volte in piccole tazzine di ceramica, e per una volta fate si che il tempo non vi corra dietro, e prendeteVi tutto il tempo necessario per partecipare a una cerimonia il cui ricordo Vi rimarrà sicuramente molto impresso.
Informazioni utili
Visto di ingresso:
è richiesto a tutti gli stranieri, con l’eccezione dei cittadini di Djibouty e del Kenya. Il visto è ottenibile in maniera molto semplice e veloce dalle Ambasciate oppure per i cittadine dell'Unione Europea all'arrivo in aeroporto.In Italia, l’Ambasciata è a Roma in Via Vesalio N. 16/18 Tel 06/4403653 Per i passeggeri in possesso di una prenotazione confermata in coincidenza entro 72 ore, è possibile richiedere in Aeroporto, all’arrivo, un visto di transito. In questo caso il passaporto è trattenuto in Aeroporto fino alla partenza, e viene consegnata una ricevuta colore rosa, in sostituzione.Aeroporti:
L’aeroporto principale è quello di Addis Ababa, dove arrivano e partono tutti i voli internazionali, e da dove si dirama la rete che collega ai 64 tra aeroporti e piste di atterraggio nazionali.Tasse aeroportuali:
Alla partenza si paga una tassa di USD 20,00. Questa tassa può variare senza preavviso.Valuta:
La valuta locale è il Birr, diviso in centesimi. Il tasso di cambio udfficiale è di circa 8 Birr per 1 USD. L’importazione di valuta estera è soggetta ad una dichiarazione da compilare al momento dell’arrivo, e la valuta deve essere cambiata solo nelle banche e negli uffici autorizzati. Bisogna tenere le ricevute di tutti i cambi effettuati, perché al momento di lasciare il paese può essere richiesto di dimostrare la liceità delle operazioni effettuate. Anche se tutte le valute sono facilmente accettate e convertite, i dollari americani sono sempre i preferiti.Carte di credito:
sono accettate raramente.Comunicazioni:
Telefono e fax sono disponibili in tutte le città e località più importanti. Le chiamate internazionali sono dirette, e il codice di accesso per l’Etiopia è +251. Il prefisso di Addis Ababa è 1Internet e E-mail:
I collegamenti con Internet sono disponibiliCalendario e orari:
L’Etiopia segue il calendario Giuliano, formato da 12 mesi di 30gg e un tredicesimo mese di 5 o 6 giorni, e si trova nel fuso orario GMT +3.Dogana
Computers, videocamere, attrezzature telefoniche ed altri articoli elettronici particolari, devono essere registrati all’arrivo sul passaporto, e, al momento della partenza, bisogna dimostrare che gli articoli dichiarati stanno per essere riesportati dal paese. Effetti personali, 1 litro di alcolici, 200 sigarette possono essere importati senza pagamenti del dazio. Articoli destinati al commercio sono soggetti alla tassa di importazione.Patenti
Per poter guidare è necessaria una patente provvisoria, che viene rilasciata depositando la propria patente nazionale o quella Internazionale all’Ufficio del Ministero dei Trasporti, di Addis Ababa.Elettricità:
E usata quella a 220V 50HZAcqua:
L’acqua corrente è disponibile solo nelle maggiori località. Anche se potabile, è consigliabile non berla, se non dopo averla bollita e/o purificata, e consumare solo acqua imbottigliata o bibite gasate in bottiglia o lattina.Servizio postale:
disponibile sia il servizio nazionale che quello internazionale. È molto efficiente. È disponibile il servizio di corriere internazionale EMS.Corrieri internazionali:
sono presenti i più importanti: DHL, Federal Express, TNTVaccinazioni e precauzioni sanitarie:
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie.:Sono consigliate le vaccinazioni per la Febbre Gialla e l’antitetanica oltre alla profilassi antimalarica nelle zone del bassopiano. Gli ospedali si trovano solo nelle maggiori località. È necessario portare con se la scorta dei medicinali che vengono assunti regolarmente, o di cui si prevede l’uso. È consigliabile una assicurazione medica, che preveda anche il rimpatrio in caso di emergenza sanitaria.Giornali
E’ disponibile in inglese un quotidiano "Etiopian Herald" e alcuni bi-trisettimanali "The Monitor" "Addis Tribune" "Reporter" oltre a moltissimi giornali in amarico e altre lingue...Le nostre destinazioni
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